ROMA – Con un pezzo di scotch bianco e rosso sulla bocca, come un bavaglio, hanno sventolato pezzi di giornale con su scritto “Liberateli“. Altri hanno portato con sé bandiere variopinte, simboli di pace, manifesti e slogan: “Emergency unico orgoglio nazionale“, “Obama, Nobel per la guerra”, “Io voglio la pace”. Cinquantamila manifestanti arrivati da tutt’Italia. Uomini, donne e bambini partiti per ritrovarsi a Roma con un proposito: esprimere solidarietà nei confronti di Emergency, la ong di Gino Strada, e dei suoi tre operatori italiani tenuti in arresto a Kabul, in Afghanistan, con l’accusa di avere preso parte a un complotto per l’uccisione del governatore della provincia di Helmand.
da La Repubblica del 17 aprile 2010


