Il progetto è stato presentato dalla scuola di via Pintor all’associazione che organizza l’evento (Beijng Association for Science and Technology) con l’idea di lavorare sulle fontane attraverso tecniche fotografiche e materiali di riciclo, il risultato sarà esposto alle Olimpiadi dove si ritroveranno rappresentanti di tutto il mondo. Del materiale realizzato, e che sarà esposto in uno stand, fanno anche parte cubi costruiti in polistirolo (30×30) che combinati fra loro creano sei figure ed altrettante fontane. In partenza per Pechino,anche una «fontana del futuro», prodotta in plastica trasparente, del tutto funzionante, con luci e motore. Logo scelto dalla scuola per lo stand made in Rome, ovviamente, il Colosseo. La Lupa invece è stata scelta per le tute che indosseranno gli studenti sul posto.
Due le classi impegnate, una seconda ed una terza; coinvolti insegnanti di arte e lettere. Una delegazione della scuola (preside, due insegnanti e due studenti) è in partenza per Pechino il prossimo 16 marzo. L’iniziativa ha ricevuto anche il sostegno economico dell’Assessorato alle politiche educative e scolastiche del Comune di Roma. «Siamo molto emozionati per il risultato finora ottenuto. Il progetto – afferma la preside della scuola Maria Teresa Corea – rappresenta il valore dell’acqua non solo come bene essenziale ma anche come motivo di ispirazione artistica e di sviluppo delle applicazioni tecniche. La carta vincente è stata la scelta di seguire il percorso artistico. Ritengo – continua la preside – che la partecipazione alle Olimpiadi sia anche un’importante occasione di interscambio culturale. Lì, infatti, avremo modo di confrontarci e far confrontare gli studenti con altre culture ed esperienze».
Lorenzo e Giulia, della terza media, andranno a Pechino. Sono stati scelti sulla base del rendimento e del comportamento, ottimi. «Mi aspetto di conoscere altre culture» afferma Lorenzo. Mentre Giulia, che «non vede l’ora» di partire, già sa che la scienza sarà il suo futuro: «Seguirò e studierò le discipline scientifiche».
L’iniziativa ha ricevuto anche un contributo finanziario dell’Assessorato alle politiche educative e scolastiche del Comune di Roma. «È importante – commenta l’assessore Laura Marsilio – che una scuola romana rappresenti l’Italia ad un evento mondiale dando così prova di qualità e di impegno. È soprattutto importante incentivare la capacità e l’azione in positivo degli studenti che permette anche di prevenire la devianza, ad esempio come il bullismo. L’amministrazione comunale sostiene tutti questi ragazzi che porteranno una parte di Roma a Pechino».
da ilmessaggero.it

