Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 |
La scuola siciliana in rete · News, normativa, didattica
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Riforma

IL Liceo Garibaldi di Palermo, delibera di non compiere alcun atto applicativo della riforma Gelmini fino a quando non sia LEGGE

Per tali  motivi il Collegio delibera
•    di non compiere
alcun atto applicativo di tali provvedimenti fino a quando essi non
siano LEGGE


•  
 di invitare il comune di Palermo, la Provincia di Palermo e la
Regione Sicilia a presentare ricorso contro l’invasione delle
competenze in materia di programmazione territoriale dell’offerta
formativa.


•  
 Ad inviare tale delibera agli altri istituti siciliani, al
Dirigente dell’USR, al Presidente della Provincia e della Regione,
nonché agli organi di stampa.

Redazione

IL Collegio dei Docenti del Liceo
Garibaldi  di Palermo,

ritiene grave che il Ministero
inviti le scuole superiori a dare avvio al riordino
senza che
•    sia concluso l’iter legislativo, l.133/08
•    i regolamenti abbiano il visto della Corte dei Conti
•    i regolamenti abbiano la firma del Presidente della
Repubblica
•    sia avvenuta la pubblicazione dei regolamenti sulla
Gazzetta Ufficiale

ritiene grave che l’eventuale
emanazione della legge sul riordino delle scuole superiori
creerà
•    docenti soprannumerari 
•    metterà a rischio il posto di lavoro di numerosi
colleghi

ritiene illegittima la C.M. n.
17 del 18/02/010  che da avvio alle iscrizioni per l.a.s. 2010/11
perché
è mancante dei presupposti legislativi
•    viola l’autonomia
delle Istituzioni scolastiche alle quali vengono assegnati i
nuovi indirizzi in modo “automatico” dal MIUR, senza che gli organi
scolastici abbiano potuto presentare all’USR e alla Regione le loro
motivate proposte, così come previsto dall’art. 13 c. 5 dello schema di
regolamento di revisione dei licei, approvato dal CdM il 04/02/10, e
dagli altri schemi di regolamento;
•    invade le
competenze s
ulla definizione del piano dell’offerta formativa
territoriale che attengono alla provincia e della Regione, mettendo in
discussione il necessario legame fra la scuola e l’ambito sociale in
cui opera;
•    costringe il
nostro Istituto
a dare avvio alle iscrizioni in una situazione
di totale incertezza sul suo futuro;
•    costringe i
genitori ad
una scelta dei nuovi indirizzi totalmente al buio.
Per tali  motivi il Collegio
delibera


•    di non compiere
alcun atto applicativo di tali provvedimenti fino a quando essi non
siano LEGGE


•    di invitare il
comune di Palermo, la Provincia di Palermo e la Regione Sicilia a
presentare ricorso contro l’invasione delle competenze in materia di
programmazione territoriale dell’offerta formativa.


•    Ad inviare tale
delibera agli altri istituti siciliani, al Dirigente dell’USR, al
Presidente della Provincia e della Regione, nonché agli organi di
stampa.

PALERMO   4 Marzo 
2010