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Graduatorie

ATTENZIONE: DAL 2011 INSERIMENTO IN GRADUATORIA IN UNA SOLA PROVINCIA, NON IN DUE

Una provincia, non due

 Davide Pasqualetto, 23.10.2009

Molti organi di stampa hanno diffuso la notizia secondo la quale, grazie al decreto salva-precari approvato per ora dalla Camera, dal 2011 sarà possibile scegliere un’ulteriore provincia dove inserirsi a pettine, oltre a quella d’inclusione.

In realtà, ciò non corrisponde al vero, almeno da quanto emerge dalla lettura del testo licenziato dalla Camera dei Deputati.

All’articolo 4, comma bis, infatti, v’è scritto:

"Il decreto con il quale il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca dispone l’integrazione e l’aggiornamento delle predette graduatorie per il biennio scolastico 2011-2012 e 2012-2013, in ottemperanza a quanto previsto dall’articolo 1, comma 4, del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, è improntato al principio del riconoscimento del diritto di ciascun candidato al trasferimento dalla provincia prescelta in occasione dell’integrazione e dell’aggiornamento per il biennio scolastico 2007-2008 e 2008-2009 ad un’altra provincia di sua scelta, con il riconoscimento del punteggio e della conseguente posizione di graduatoria".


Dalla puntuale analisi filologica del testo (neanche tanto ardua, a dire il vero), si evince come sia permesso, dal 2011, il trasferimento dalla provincia scelta in occasione della blindatura delle graduatorie, nel 2007 (per il biennio 2007-08 e 2008-09), ad un’altra provincia, dove si sarà inseriti a pettine.

In altre parole, si torna al vecchio trasferimento di provincia: ci si potrà spostare da una graduatoria all’altra, come prima del 2007, ma bisognerà lasciare la propria graduatoria d’origine.

Un compromesso sensato: da una parte il MIUR blinda il sistema delle code anche per il prossimo anno, evitando il commissariamento; dall’altra, evita l’intervento della Corte Costituzionale, che sarebbe potuta intervenire sulla costituzionalità delle code, ma non in tempi rapidi, eliminandole di fatto dal 2011, e tornando al trasferimento di provincia.

Naturalmente, non è ancora finita: il testo, in effetti, passa ora al vaglio del Senato per l’approvazione definitiva