Il deputato Tonino Russo, componente Pd in commissione Cultura della Camera, definisce ”grave” il fatto che sia saltata oggi l’audizione del ministro in VII Commissione.
”Siamo di fronte a un inizio disastroso. Cento mila precari – osserva l’on. Russo – sono stati nominati a settembre inoltrato e non entro il 31 agosto come prevede la legge: insomma un insegnante su sei al primo settembre non era in cattedra né per programmare l’attività in collegio dei docenti, né per i corsi di recupero e nemmeno per svolgere la regolare attività didattica e tutto ciò per effetto dei tagli e per risparmiare sugli stipendi di settembre".
"Inoltre – prosegue il parlamentare riferendosi alla revisione delle graduatorie secondo l’inserimento a pettine – l’ordinanza del Consiglio di Stato obbligherà il Ministro a riformulare la graduatoria delle circa 8 mila immissioni in ruolo e delle circa cento mila supplenze annuali".
Adesso – conclude Russo – cosa farà il Ministro: un decreto correttivo o pensa di perdere ancora tempo?


