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Cultura e spettacolo

TAOARTE TEATRO: GLI SCARAFAGGI DI PALERMO E U’ PALLUNI TAGGHIATU

Giuseppe Moschella e Emanuela Mulè ce li ricordavamo, simpaticissimi ed estrosi,  a Zelig. E insieme alla loro Cammelli band il loro spettacolo “Beatles/Scarafaggi” ha concluso sabato scorso la sezione Teatro, Nuovi linguaggi di Taormina arte, diretta da Simona Celi.
Col pretesto della bella musica dei Beatles, i buoni scarafaggi della musica inglese, lo show ha toccato punte di sarcastica analisi del mondo siciliano oggi, con sullo sfondo, le  immagini di una Palermo antica e nuova. Dalla Palermo del gran caldo, l’afa, la grande protagonista della vita dei siciliani, alla Palermo inquinata, dove i piccioni son grassi come porcellini, senza più le leggere movenze di un tempo, e le donne dei boss vanno in chiesa vestite di nero, confessando la loro (quasi) fedeltà al marito, fino alla Palermo degli anni che furono, quella del panellaro per la strada col suo allegro grido e dei ragazzi felici dietro a un pallone. Fin quando un condomino cattivo non lo afferrava, gridando: “U tagghiamu, stu palluni?”
Insomma son state vere e belle risate, inframezzate dalla toccante e grintosa voce di Valeria Milazzo, il piano jazz di Diego Spitaleri e il sax di Rita Collura.
Così, tra saune, mogli dei latitanti e telefonate alla mamma killer, gli spettatori hanno avuto il piacere di tuffarsi in un’atmosfera tipicamente nostrana e contemporaneamente universale. Con tanta allegria come si addice alla migliore stand up comedy.

SILVANA LA PORTA