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Voce alla Scuola

Rappresentatività sindacale in scadenza! di Libero Tassella

Rappresentatività  sindacale in scadenza!

di Libero Tassella Detto in sintesi,  se passa  la legge Brunetta  prima dell’estate, non  esisterà  neanche più  il comparto scuola, quindi potrebbe cadere ogni ipotesi di elezione RSU nel dicembre  del 2009, elezioni indette, qualche settimana fa, dalla sola flc CGIL; le conseguenze politiche e giudiziarie non sono facili  da prevedere, contro le leggi si può  anche ricorrere  comunque  intraprendere  un’azione politica di interdizione;  il rinvio della misurazione della rappresentatività sindacale per legge sarebbe un grave vulnus alla democrazia  tout court e a quella sindacale in particolare. Ho sempre creduto e sostenuto,  che la  rappresentatività sindacale vada  sganciata   dalle  elezioni RSU di scuola, ma con convinzione ho sostenuto che comunque vada  legata ad un  libero voto della categoria, come recentemente ho affermato sulla rete,  vedi intervento riportato in calce.  ( Lo scritto è antecedente  di qualche giorno all’indizione delle elezioni RSU da parte della flc CGIL). Non è possibile  che siano solo le vecchie iscrizioni a misurare la rappresentatività di un sindacato, iscrizioni sempre più spesso legate al patronato o a ragioni estrinseche,  non  organiche  alle politiche o alle non politiche delle OO.SS. e  le elezioni RSU,  sono legate  al particolarismo delle singole strutture scolastiche alle loro  mappe di potere e ai livelli  di cogestione di “ teminal” sindacali e di altri soggetti, peraltro in un conflitto d’interesse sempre più evidente.Se ci è chiara la posizione della flc CGIL, che indice le elezioni criticabile ma netta,  nonché  quelle espresse dalla CISL e poi  dalla UIL, anch’esse chiare e criticabili,  non è  stata espressa  nessuna  posizione  dallo SNALS  nè dal sindacato FGU.[…]
Inoltre,  stiamo notando, con preoccupazione,  un incipiente  isolamento tra CGIL da una parte e CISL, UIL, SNALS e FGU dall’altra sia a livello nazionale sia purtroppo  a livello  di iniziative locali e  questo è un sintomo di ulteriore debolezza. Per tutti noi  e su cui pagheremo noi  il conto, non le gerarchie sindacali., noi andremo in esubero , loro in esonero.
 Dopo quest’anno terribile e per certi versi emblematico, dove i colleghi certo non possono dimenticare le azioni o le non azioni delle singole sigle e le loro  specifiche responsabilità, tra l’altro la firma a un vergognoso contratto biennale,  oppure a un manifesto in cui si delegittimava il sindacato  non firmatario, non possiamo dimenticare altresì l’ unità sindacale, predicata nelle assemblee e nelle manifestazioni, ma clamorosamente   smentita nei fatti lo stesso giorno del più grande sciopero della scuola,  non possiamo dimenticare la rottura della mobilitazione con  l’accordo  in “ casa Letta” nel  dicembre 2008.
 Su questo e altro ancora altro vorremmo poter esprimerci non a parole ma con un voto e i sindacati non possono sfuggire  comunque da un confronto elettorale, anche perché firmano accordi, contrattano, concertano non solo per i loro iscritti ma per tutta la categoria e il dicembre 2006 è lontano un secolo.
Libero Tassella ( Professione Insegnante)
 
Vogliamo poter votare sulla rappresentanza sindacale.

Io credo che dopo quest’ anno terribile, non sia giusto congelare la misurazione della rappresentatività sindacale per legge, la trovo un’azione di regime; anche con altre forme da concordare ma comunque endosindacali, i sindacati devono sottoporsi a breve ad elezioni per definire/ridefinire la rappresentatività sindacale; io non trovo giusto che gli insegnanti e in generale i lavoratori della scuola non possano esprimersi sul quanto e sul come i sindacati rappresentativi hanno fatto o non hanno fatto.
Il problema sindacale e della rappresentatività non può essere messo tra parentesi e congelato per tre anni per legge da Brunetta, i lavoratori di ruolo e precari non possono e non devono vedersi impedita la facoltà di esprimersi con un voto sulla rappresenatività sindacale, così il governo finisce con il premiare chi sostanzialmente è stato acquiescente nei fatti alle logiche governative, anche se, sia pur a parole, e a volte solo a parole, si è opposto, con qualche comunicato stampa.
Ricordo tra le varie azioni di quest’anno, la firma di un vergognoso contratto di lavoro, ricordo il fallimento dell’unità sindacale, che ci ha indebolito tutti nel momento più alto della mobilitazione, e ricordo l’acquiescenza alle norme Brunetta sulla tassa sulla malattia e sulla residenza coatta per il malato durante la malattia.
Ad esempio vorremmo poter votare sui contratti e soprattutto sulle piattaforme, visto che i contratti valgono per tutti , iscritti e non iscrittii, ma anche esprimerci sui comportamenti differenziati e non omologabili che i sindacati hanno avuto un quest’anno terribile. Insomma, per dirla hegelianamente, non è stata , non è e credo non sarà una notte in cui tutte le vacche sono state non sono e non saranno egualmente nere e questo noi vorremmo poterlo esprimere.
Libero Tassella

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