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Voce alla Scuola

Dirigenti scolastici, un rebus, dopo sentenza CGA di Palermo

 Ho letto il 3 giugno con "orrore" sulla vostra rubrica
(ma mi aspetto indagine da parte dei vostri
giornalisti) che il concorso di due anni fa riguardante
i dirigenti scolastici è stato annullato
dal Cga di Palermo e, pertanto, tutti i colleghi
che hanno superato questo concorso – ed occupano
da due anni tale importantissimo posto di
capo di una scuola – saranno destituiti in quanto
gli avvocati Giunta e Tinaglia hanno ampiamente
dimostrato le "colpe" dei dirigenti e funzionari
del concorso, che hanno decretato le
graduatorie finali e le assegnazioni delle presidenze
di tutta la Sicilia.
Adesso i docenti delle
scuole dove sono giunti i nuovi presidi vincitori
(?) si chiedono se gli atti formali di questi due
anni trascorsi (vicepreside, staff, scrutini, promozioni
con tre debiti formativi, attribuzioni incarichi,
criteri sulla scelta dei libri di testo ed altro…)
sono validi a tutti gli effetti di legge? E i
prossimi scrutini tra una settimana presieduti
da codesti dirigenti vincitori (?) hanno piena valenza
giuridica, oppure possono essere impugnati
da alunni e docenti, o altri, non soddisfatti
dell’andamento degli scrutini 2008-09? Questi
dirigenti destituiti torneranno ad insegnare
su quale cattedra?
La legge cosa prevede in tale
caso?
La sentenza del Cga di Palermo è pienamente
già esecutiva?
E cosa accadrà il prossimo
anno?
Per la prima volta in vita mia non saprei
rispondere a domande del genere.
Salvatore Pappalardo
da La Sicilia