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Retribuzioni

Insegnanti sfruttati e sottopagati

Firenze, 3 aprile 2009 – Egregio direttore, la retribuzione annua degli insegnanti, secondo i dati Istat, è inferiore a quella degli addetti alle pulizie. La categoria dei docenti è laureata (anche con più lauree), è vincitrice di concorso ed ha compiti che richiedono cultura, salute, professionalità e predisposizione. Quando torneremo a dare ai docenti la giusta considerazione nel consorzio civile? Come può una democrazia evolversi se non diamo importanza all’educazione dei giovani investendo sulla scuola e sulla famiglia? Commenterebbe Ginettaccio “ qui da noi è tutto sbagliato, è tutto da rifare!” Come non dargli ragione?

Francesco Italo Russo, Montecatini

 

Signor direttore, Non c’era bisogno di una nuova conferma: noi insegnanti siamo sottopagati, utilizzati male, esposti agli umori dei genitori dei ragazzi, in balia di un’autorità scolastica distante dai nostri problemi e di un ministero dove ad ogni cambio di ministro la struttura si adegua e accetta qualunque cosa pur di restare a galla. Che delusione.

Un’insegnante pentita, Firenze

 

Risponde Pierandrea Vanni, caporedattore de ‘La Nazione’

Pierandrea Vanni (foto Pressphoto) Per la verità. secondo l’Istat, gli insegnanti delle scuole pubbliche guadagnano qualche migliaio di euro l’anno più degli addetti alle pulizie, ma ultimi o penultimi nella graduatoria cambia poco. Gli insegnanti restano una categoria mal pagata e altrettanto poco motivata. Il problema è più generale, cioè la crisi della scuola italiana, stretta fra i cambiamenti profondi della società e le nuove esigenze didattiche e condizionata da strutture spesso obsolete, attrezzature e servizi inadeguati, programmi non aggiornati. Dietro questa crisi c ’è anche un’università che non prepara in modo adeguato i nuovi insegnanti e ci sono sistemi di ‘reclutamento’ a dir poco superati. Ogni governo ha la sua ricetta e la sua riforma, ma i governi passano e la crisi resta.

Pierandrea Vanni

da http://www.lanazione.it

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