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Pensioni

CON 40 ANNI DI ANZIANITA’ POCHE SPERANZE DI RIMANERE IN SERVIZIO

Con 40 anni di anzianità
 poche speranze di rimanere in servizio

  Tuttoscuola, 5 febbraio 2009
Oltre ai 65enni che chiedono di restare in servizio per almeno un biennio (il diritto – per effetto della legge 133/2008, art. 72, comma 7 – non c’è più e tutto è rimesso alla valutazione discrezionale dell’Amministrazione di appartenenza) ci sono anche coloro che hanno raggiunto i 40 anni di contribuzione e che, a differenza di quanto era prima previsto, hanno perso il diritto di chiedere di permanere in servizio, dovendosi rimettere alla decisione discrezionale dell’Amministrazione (legge 133/2008, art. 72, comma 11).
La circolare del ministro Brunetta (n. 10 del 20.10.2008) lascia poche speranze e, fatta salva la dirigenza, ricorda che ora la decisione è rimessa ad ogni Amministrazione. Anche per questi 40enni (di servizio) il Miur dovrebbe chiarire a giorni la modalità applicativa delle nuove disposizioni, come per i 65enni di età, circa la possibilità di accogliere la loro richiesta di permanenza.
Non si sa quale orientamento assumerà il ministero, ma è facile immaginare che, data la pressione per le riduzioni di organico per raggiungere le economie finanziarie previste dall’articolo 64 della legge 133/2008, l’Amministrazione scolastica sarà probabilmente orientata a non accogliere domande di permanenza in servizio.
Allo stesso modo anche le Organizzazioni sindacali, preoccupate della scarsissima disponibilità di posti per eventuali immissioni in ruolo, non dovrebbero opporsi a questo orientamento.
 

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