Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 |
La scuola siciliana in rete · News, normativa, didattica
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Voce alla Scuola

”CAMBIO DI PROVINCIA NELLE GRADUATORIE, CI LASCINO QUESTA POSSIBILITA”’

Cambio di provincia:

"ci lascino almeno questa libertà" 

 

Al Sindacato Scuola Athena,
 
            spero avrà  tempo di leggere questa mia lettera e di farsi portavoce dei

nostri pensieri che in fondo sono anche i vostri.

          

Vorrei rispondere alla uil o allo snals e compagnia bella (e lei potrà

farlo al mio posto) ed a tutti precari che si accaniscono contro il

cambio di provincia. le regole vanno rispettate, è vero; sono il primo

a pensarla così  ed è  questo che insegno ai miei ragazzi, altrimenti si

andrebbe allo sbando.

 

Ma perché  le regole siano valide bisogna che entrambe le parti le

rispettino! È vero, che c’era stato il blocco delle graduatorie, anche se

illegittimo e non perché  lo diciamo noi,  ma ci sono le costituzioni

italiana ed europea oltre al CCNL; ma accantoniamo un attimo il

principio di incostituzionalità , che comunque resta fondamentale,

sancito anche dal TAR e non da me!

 

Le graduatorie erano state “congelate” dal momento che il governo si

impegnava ad effettuare 150.000 assunzioni! questo “patto” mi si passiil termine

 improprio, era stato sottoscritto al momento del

trasferimento o dell’ aggiornamento del 2007. quindi la “conditio sine

qua non” erano le immissioni!

 

Ma perché le regole, come le chiamano precari e sindacati del Nord,

siano valide è condizione indispensabile che entrambe le parti le

rispettino ”in toto” e non in parte!

 

Nel momento in cui una delle due parti non attua ciò che si era

impegnata a realizzare, le cosiddette regole saltano e non hanno più

motivo di esserci e di essere rispettate!

 

È troppo comodo non rispettare le regole che non ci conviene

rispettare (non immettendo in ruolo) e attuare solo quello che

accontenta una minima parte di cittadini (continuare a bloccare i

trasferimenti) nonostante sia contro le leggi!

la costituzione non è un’opinione!!! e i tribunali non sono

bancarelle!!!

 

E sono balle quelle di alcuni sindacati che intanto vorrebbero

bloccare il trasferimento e poi provvedere alle immissioni in ruolo:

questa è solo utopia; non ci saranno quelle immissioni e non so se

continueranno anche ad esserci!

 

L’ho capito anche io che sono un povero insegnante precario,

ignorante, fannullone e per giunta del sud, come sono e siamo stati

definiti tempo fa.

 

Chi si trasferisce non viene a togliere il lavoro  a nessuno!

il lavoro lo toglie chi non immette in ruolo i 150.000 precari o chi

opera tagli inopinatamente.

 

Quindi smettiamola di prendercela con le persone sbagliate: i precari

non hanno il potere di decidere chi deve lavorare e chi no! L’unico

potere che ci resta, dato che si sventola tanto la meritocrazia, è

quello di scegliere dove fare i precari e dove lavorare, in base ad un

punteggio non regalatoci da nessuno!

 

Ci lascino almeno questa libertà,

 

cordiali saluti.

 

Gianpiero D’Augelli