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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Umanistiche

SI PUO’ SCRIVERE ‘MA PERO’?

In un tema di mio figlio, che fa la terza media, l’insegnante non gli ha corretto “ma però”. Ai miei tempi era un errore usare tutte e due le parole, vorrei sapere se è ancora così.

 
Luciano Satta, giornalista, saggio e navigato cultore del buon uso della nostra lingua, autore di molti utili e ben scritti manuali, in Scrivendo & parlando. Usi e abusi della lingua italiana (Sansoni, 1988) si esprime, con un certo suo caratteristico piglio che ricorda l’assertività dei puristi ottocenteschi: «È consunta pedanteria biasimare oggi questa forma pleonastica, che si trova in tanti buoni scrittori. La giustificazione, se di giustificazione c’è bisogno, sta nel fatto che però non ripete, rafforza […] non comprendiamo come sia avversato il ma però e siano lasciate in pace altre espressioni con ma dove il ma basterebbe e invece è accompagnato da un seguito del tutto uguale a però: ma d’altra parte, ma peraltro, ma in compenso».
 
Accompagniamo queste considerazioni con quelle dello storico della lingua Giuseppe Patota, autore di Glossario e dubbi linguistici (in Italiano, di Luca Serianni, Garzanti, 1997, p. 553): «Si potrà solo osservare che in una prosa particolarmente sostenuta, in cui ogni parola sia frutto di attenta calibratura, la sequenza di due congiunzioni con lo stesso valore potrà apparire ridondante: ma è una questione di stile, o meglio di sensibilità linguistica individuale, non di lingua».