| Lisbon Council, atenei italiani non preparano i giovani ad affrontare la vita | |
![]() Il rapporto mette nel mirino quasi tutti i Paesi che hanno un sistema educativo di stampo romano-germanico, tra cui l’Italia, che – si spiega – dovrebbero avere un’università «più aperta, più democratica e più facilmente accessibile per una più ampia fascia di popolazione». Proprio come avviene – si sottolinea – nei Paesi di cultura anglosassone e in quelli scandinavi. Insomma, l’Italia – insieme ad Austria, Francia, Germania, Olanda, Spagna e anche alla Svizzera – dovrebbe «fare di più per avere un sistema universitario che venga realmente e più efficacemente incontro alle domande economiche e sociali di una moderna economia basata sulla conoscenza». Questo vuol dire «più opportunità per i ragazzi» che devono essere messi in grado di ricevere un’educazione «in grado di affrontare le sfide economiche e sociali contemporanee». In particolare, gli atenei italiani stanno perdendo sempre più appeal nei confronti degli studenti stranieri, piazzandosi al dodicesimo posto nella classifica sulla capacità di attrazione. E sono al quattordicesimo posto per la capacità di essere un’istituzione di «apprendimento permanente». |
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Da La Stampa



