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Manifestazioni non governative

CALTAGIRONE. Scuole superiori mobilitate Martedì 28 ottobre, sit-in di protesta

Caltagirone Sit-in 28 ottobre 2008Le proteste contro la riforma della scuola “targata” Mariastella Gelmini coinvolgono anche gli studenti calatini, convinti che “non ci può essere cultura senza una scuola pubblica. E quella proposta dal ministro dell’Istruzione non è una riforma che può far compiere passi avanti, anzi rappresenta un pericoloso e inaccettabile passo indietro”.
Da alcuni giorni il vento del malcontento soffia forte anche negli istituti superiori di Caltagirone e del suo comprensorio.
Per martedì 28 ottobre gli studenti hanno organizzato una manifestazione per far sentire le proprie ragioni e quelle che li accomunano al personale della scuola, fortemente preoccupato dai “tagli”. L’obiettivo è la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
La manifestazione si articolerà secondo il seguente programma: alle 9 raduno in piazza della Regione (vicino allo stadio), poi partenza del corteo che si snoderà attraverso le vie principali della cittadina, per concludersi in piazza Municipio e lungo la Scala di Santa Maria del Monte, con un sit in di protesta.
Intanto sabato mattina nel cortile dell’Istituto statale d’arte per la ceramica “Luigi Sturzo” di Caltagirone, i cui studenti sono da alcuni giorni in assemblea permanente autogestita per dire no alla riforma Gelmini, si è tenuto un incontro con la partecipazione dell’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Francesco Alparone. Si è trattato di un momento di approfondimento che gli studenti hanno definito proficuo. I riflettori sono stati puntati sui contenuti della riforma. “La scuola – ha detto Alparone – rappresenta una risorsa importantissima per il nostro Paese. La riforma, peraltro non concertata, non può rispondere soltanto a logiche strettamente economiche, ma tenere nella giusta considerazione le esigenze dell’istruzione, che è un bene primario». «Ogni giorno – sottolinea Umberto Venuti, 18 anni – con l’autogestione cui abbiamo dato vita da mercoledì 22 ottobre, approfondiamo i temi della riforma, perché vogliamo che la protesta che portiamo avanti sia il frutto di piena consapevolezza e di un’adeguata informazione da parte di noi studenti».

La Sicilia, domenica 26 ottobre 2008
“Proff, giovedì 30 Ottobre non ci resta altro che passare la parola a Voi
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