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Incontri

“ACIREALE E I VIAGGIATORI STRANIERI”: INCONTRO ALLA BIBLIOTECA ZELANTEA

ACIREALE. Zelanti, conferenza sui viaggiatori illustri
"Acireale e i viaggiatori stranieri" è stato questo l’argomento affrontato dal prof. Franco Calì nell’incontro organizzato dall’Accademia degli Zelanti, nei locali della Biblioteca Zelantea. Nella sua introduzione il presidente dell’Accademia dott. Giuseppe Contarino, ha rilevato come solo nell’ultimo ventennio del 1700, l’isola divenga meta di una legione di viaggiatori di ogni paese, che visitando la Sicilia e registrando le loro osservazioni in diari, lettere, trattati, acquerelli, incisioni, di fatto la propongono come luogo ideale, denso di memorie, in cui, secondo una frase di Goethe, è possibile trovare" la chiave di tutto". Il prof. Franco Calì ha intrattenuto il pubblico raccontando come i numerosi viaggiatori descrivevano la Sicilia ed Acireale. Diversi sono gli scritti che parlano delle tradizioni religiose, dei territori della Sicilia e di Acireale. I viaggiatori, dice il relatore, erano propensi a scegliere tra le varie nazioni da visitare la Francia o L’Italia. Il fenomeno culturale del romanticismo incrementa poi questa voglia di viaggiare per istruzione e cultura. Una statistica non esaustiva, dice che il 50% dei viaggiatori in Sicilia sono francesi, seguono, gli inglesi, i tedeschi, gli svizzeri. L’ottanta per cento di questi viaggiatori ha citato, nei loro resoconti, la città di Acireale definendola città graziosa, incantevole costruita in modo regolare e circondata da limoneti e agrumeti. Nei loro scritti l’immagine più diffusa di Acireale è quella della Grotta delle Colombe, adesso distrutta, che si trovava a Santa Maria La Scala. Fra le testimonianze più autorevoli dei visitatori ci sono quelle di A. Dumas che giudica Acireale bella e ben costruita e di Richard Wagner che la visitò nel 1881.
Salvatore Pittera