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Esame di Stato

MATURITÀ. Domani gli studenti si cimentano con l’ultima prova scritta: un test su non più di cinque materie. La scelta dei quesiti è affidata alle com

ROMA I quasi cinquecentomila candidati
alla maturità torneranno lunedì mattina
in classe per affrontare il terzo e
ultimo scritto dell’esame di Stato. I ragazzi
si dovranno cimentare sui test
che, a differenza delle due precedenti
prove – oggetto di errori e gaffe che
hanno comportato la sostituzione del
responsabile da parte del ministro della
Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini
– sono predisposti non dal dicastero
ma dalla stessa commissione
esaminatrice. Subito dopo, nei prossimi
giorni – terminata la correzione dei
tre elaborati scritti che inizierà martedì
– si passerà ai colloqui, ultimo ostacolo
in questa tappa cruciale del percorso
scolastico.

I test che impegneranno i candidati
riguarderanno non più di cinque discipline;
saranno analoghi alle simulazioni
e alle esercitazioni svolte dai ragazzi
durante l’anno scolastico. Si tratterà
di un elaborato sintetico oppure di
veri e propri quesiti a risposta singola
(da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40); di
problemi scientifici a soluzione rapida
(non più di 2); di casi pratici e professionali
(anche questi non più di 2);
oppure, sulla base degli indirizzi di
studio, la realizzazione di un progetto.

Il punteggio minimo complessivo
per superare l’esame è di 60/100 e ciascun
candidato può far valere un massimo
di 20 punti quale credito per l’andamento
degli studi e per le esperienze
formative e culturali maturate fuori
della scuola Per le prove scritte è
previsto un totale di 45 punti, ripartiti
in ugual misura tra le tre prove (da 0 a
15 punti ciascuna).

A ciascuna delle prove scritte giudicata
sufficiente non può essere attribuito
un punteggio inferiore a 10. Per il
colloquio ci sono 35 punti da assegnare.
Il colloquio è giudicato sufficiente
se consegue almeno 22 punti.
In gioco c’è anche un bonus di 5
punti che può essere assegnato dalla
Commissione in aggiunta al voto finale
a condizione che il candidato abbia
un credito scolastico di almeno 15
punti e un risultato complessivo nelle
prove d’esame di almeno 70 punti. Già
dallo scorso anno è, infine, consentita
l’attribuzione della lode ai candidati
che all’esame finale avranno conseguito
il punteggio massimo di 100
punti senza fruire del bonus integrativo
dei 5 punti. Off-limits, anche domani, telefonini,
palmari, pc portatili e qualsiasi dispositivo
che possa creare un collegamento
con l’esterno o con Internet.

Occhio al punteggio. Per gli
scritti è previsto un totale di 45
punti: 15 per ciascuna prova
Si concludono domani gli
scritti dell’esame, dominati
nei giorni scorsi dalle
polemiche sui numerosi
errori ministeriali contenuti
nelle tracce. Il più grave, che
ha indotto il ministro
dell’Istruzione, Maria Stella
Gelmini, a sostituire il
responsabile, è quello
relativo all’attribuzione
impropria del destinatario di
una poesia di Eugenio
Montale. Altri errori sono
stati individuati nella
seconda prova, sia sulla
versione di greco, sia nel
compito di inglese. Sotto i
riflettori anche lo scritto di
matematica, con le soluzioni
dei problemi disponibili su
internet in tempo reale.

(da www.lasicilia.it)