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ERRORI NELLE TRACCE, ORA LA GELMINI CERCA IL VERO “RESPONSABILE”

ERRORI NELLE TRACCE, LA GELMINI CERCA IL VERO “RESPONSABILE”

Dopo la rimozione dell’ispettrice Petruzzi, la Gelmini va ancora a fondo. E ci pare giusto. In fondo, a parte la rimozione più apparente che reale (l’ispettrice era in pensione, in regime di prorogatio e ha dichiarato di lasciare sine ira et studio), non è giusto che nella bella Italia, dove l’impunità è di moda e quasi organizzata, anche stavolta non si cercasse il vero responsabile.
Ma non per metterlo in croce. No. Dobbiamo essere equilibrati. L’errore c’è stato, ma non è stato ucciso qualcuno, né è stata perpetrata una maxitruffa a danno dei cittadini. Semplicemente c’è stato menefreghismo. E sarebbe il caso che, chi ha scelto superficialmente le prove, facesse delle dichiarazioni, cercasse di fare capire a tutti come e perché è successo. Dunque capiamo bene l’ultimo comunicato stampa del Ministero che recita così: “Contestualmente alla nomina del nuovo presidente della struttura tecnica per gli esami di Stato, il professor Luciano Favini, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sta accertando le responsabilità dei dirigenti preposti all’elaborazione delle tracce d’esame al fine di adottare le opportune sanzioni.”
Sanzioni sì. Perché per fare un lavoro bisogna essere capaci e attenti. E qualcuno non lo è stato. Quel documento della prova d’inglese è davvero vergognoso. E alla fine non si sa più cosa pensare. Troppi errori. Qui gatta ci cova. Finiamo per non credere nemmeno più che persone plurilaureate commettano sbagli grossolani del genere. Ma non è che qualcuno vuole affondare il ministro, l’immagine del Ministero, l’immagine stessa della scuola tutta? Boh. Meditate, gente, meditate…

SILVANA LA PORTA