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Contratto

LA MINISTRA DIFENDE L’O.M.92: I COBAS DICHIARANO GUERRA

LA MINISTRA DIFENDE l’OM. 92. IL CONSIGLIO DI STATO NON SOSPENDE IL PROVVEDIMENTO E RINVIA AL MERITO

Comunicato stampa

Sapevamo che la ministra Gelmini  aveva presentato una corposa difesa dell’OM 92 e che quindi, presumibilmente, il Consiglio di Stato avrebbe dichiarato che l’istanza incidentale di sospensione non era da accogliere. Così è stato.

Considerata la difesa dell’ordinanza ministeriale da parte dell’attuale amministrazione, risulta evidente che la ministra ritiene di poter gestire “efficacemente” la riforma : staremo a vedere.

Per il momento, con il suo primo concreto atto di difesa dell’esistente, l’amministrazione sembra  perseguire la linea della continuità con i precedenti governi. Rimangono invece in campo tutti gli elementi negativi e problematici sin qui evidenziati dai Cobas:
    •     la mancanza di fondi che ha comportato, in itinere, forme di recupero per gruppi accorpati di studenti disomogenei per provenienza e, nella stragrande maggioranza dei casi, per un numero di ore al di sotto delle previste 15 ore dell’ordinanza ministeriale. Ciò comporterà una serie infinita di ricorsi dei genitori  ai danni degli insegnanti;
    •     la tendenza a bocciare alunni con più di 2 debiti gravi, con incremento notevole dell’abbandono scolastico;
    •     la tendenza ad eliminare debiti nelle materie dove ci siano risultati scadenti ma non gravemente insufficienti, con notevole degrado del sistema valutativo;
    •     il ritardo nella formazione delle classi, che normalmente viene fatta a luglio e che  sarà possibile solo al termine delle verifiche e dello scrutinio finale, con buona pace di un ordinato avvio dell’anno scolastico;
    •     l’erosione delle ferie, visto che solo spostando esami e scrutini a settembre sarebbe possibile usufruire delle ferie come si è sempre fatto, ma ciò sembra essere precluso dall’ordinanza ministeriale che impone il recupero entro il 31 agosto ( salvo casi eccezionali).

Se questo è il segno nel quale si vuole continuare lungo la strada del  degrado della scuola pubblica ( evidente ormai a tutti dopo i dieci anni dello sfascio determinato dall’ingresso dell’autonomia scolastica), i COBAS hanno già pronto  un caldissimo autunno.  

Roma, 4 giugno 2008

Esecutivo Nazionale Cobas