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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Riforma

La crisi di governo non ferma i corsi di recupero a scuola. STOP AGLI ALTRI PUNTI DELLA RIFORMA ROMA.

Nuovo sistema di formazione e reclutamento degli
insegnanti (entro sei mesi avrebbe dovuto essere varato il
regolamento per dare, poi, il via libera ai concorsi), nascita di un
sistema di valutazione per dirigenti e istituti scolastici adeguato agli
standard europei, riordino e potenziamento degli istituti tecnici e
professionali, nuove indicazioni per i programmi scolastici (già
diffuse ma non ancora in via definitiva).

Sono alcuni degli interventi
messi in cantiere dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe
Fioroni, che, complice la crisi di governo, rischiano di non vedere la
luce. Nessuna impasse, invece, per quelle norme già approvate e
operative come, ad esempio, la nuova disciplina per il recupero dei
debiti formativi, gli incentivi agli studenti eccellenti e le nuove
regole per l’accesso all’università.

E dunque, con buona pace dei
presidi, che sono alle prese con la fase organizzativa, i corsi di
recupero dovranno essere avviati. Entro il 31 agosto dovranno
concludersi e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle lezioni
dell’anno successivo, verranno fatte le verifiche sulla base delle
quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o
bocciatura. Questi corsi di recupero, in realtà, non sono una novità
introdotta da Fioroni, ma finora erano rimasti sulla carta visto che
meno del 60% dei ragazzi con debiti li aveva frequentati.

(da www.lasicilia.it)