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Voce alla Scuola

GRADUATORIE D’ISTITUTO: ”I PRESIDI CHIAMANO PERSONE CHE CONOSCONO”

IL GIORNO
 24-NOV-2007

 PARLA UNA BIDELLA – IMPIEGATA
 
I CANDIDATI alle supplenze nelle segreterie delle scuole avranno sicuramente ragione di lamentarsi,ma non devono prendersela con i bidelli "promossi" al ruolo di impiegati.Tengano invece d’occhio le scuole,si facciano dare la documentazione sugli incarichi assegnati.Non siamo noi a scavalcarli,sono alcuni presidi che cercano di chiamare persone che conoscono>>.
 Luisa (" il cognome meglio non darlo,se no addio supplenze") è collaboratrice scolastica (bidella) di ruolo in una superiore milanese,ma da tre anni è assistente amministrativa supplente di un altro istituto e vuole replicare ai candiidati (anche laureati)a un posto da impiegato precario che accusano propio i bidelli di prendersi tutte le supplenze,escludendo chi sta nelle graduatorie di istituto.
 "La verità-spiega-è che anche noi siamo nelle graduatorie di terza fascia e abbiamo tutti i requisiti compreso il diploma"."Questo però-aggiunge-non significa che non ci siano irregolarità:può succedere ,ad esempio,che vengano valutati come diplomi i titoli di corsi triennali o biennali.Può succedere che il preside voglia chiamare qualcuno che già conosce e non segua correttamente la graduatoria.Per questo è bene che gli esclusi richiedano tutta la documentazione sulle assegnazioni effettuate dalle scuole nelle quali hannio presentato domanda".
 Infine l’ultimo "sassolino" che Luisa vuole togliersi :" Non è vero – assicura – che i presidi puntano ad assumere bidelli.Io,in tre anni,ho cambiato tre scuole e la prima volta il preside mi ha accolto invitandomi ad andarmene,perchè lui bidelle in segreteria non ne voleva.L’anno dopo è andata meglio,ma l’accoglienza dei colleghi non è stata certa calorosa.Ora spero di raggiungere i 24 mesi complessivi di incarico,così dal prossimo anno potrò avere le supplenze dal Provveditorato,senza aspettare la chiamata dalle scuole".Gi.Gu.