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Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Nuove Tecnologie

Un ateneo on line in italiano con 20 facoltà: Wikiversità

ROMA – Aule chiuse, professori in vacanza, facoltà semideserte. Ad agosto, come da tradizione, l’università si ferma. Per i patiti dello studio, i nostalgici del ripasso e per tutti quelli determinati ad ampliare la propria cultura, su internet quest’anno c’è però un’alternativa: la Wikiversità, la nuova nata nel mondo costantemente in fermento che ruota intorno a Wikipedia.

Partita il 19 maggio scorso, la versione italiana del progetto è strutturata in 20 facoltà e può contare su un totale di oltre 3mila pagine in continuo aumento. Non c’è ovviamente un magnifico rettore, non vengono organizzati esami e non si rilasciano lauree. Tutto è interamente prodotto da volontari, che condividono le proprie conoscenze per migliorare i contenuti dei corsi proposti.

L’idea di partenza, come è spiegato sul sito, è creare "un’università multilingue liberamente consultabile sul web, fondata sulla certezza che ciascuno possiede delle conoscenze che può condividere con gli altri". Insomma: un modo nuovo di diffondere la cultura che si affianca al già rodato progetto Wikibooks, che dal 2003 in inglese e dal 2004 in italiano sviluppa e distribuisce libri di testo e manuali gratuiti a contenuto aperto e che ha creato una vera e propria biblioteca con libri interamente modificabili dai navigatori.
Per riuscire nell’impresa, la comunità che si occupa della Wikiversità si è messa all’opera con grande energia. L’8 giugno, tre settimane dopo l’inaugurazione, era già stato sfondato il muro delle 100 lezioni. Attualmente siamo a quota 178, con 201 utenti al lavoro.

Ovviamente il progetto è ancora in una fase embrionale. Numerose pagine sono solamente abbozzate e moltissime facoltà sono ancora dei cantieri aperti. Più che una fonte di informazioni, in diversi casi il sito è per ora soprattutto un’occasione per rimboccarsi le maniche, ripassare e mettersi a scrivere delle lezioni da pubblicare.

Le possibilità di crescita, però, sono considerevoli. La versione inglese, nata all’interno di Wikibooks e divenuta indipendente nell’agosto 2006, contiene 4.243 lezioni, molte delle quali estremamente approfondite. Dall’ingegneria alla psicologia, passando per la giurisprudenza e l’economia, ci sono opportunità di ripasso un po’ per tutti. Sotto l’ombrellone, ma anche al ritorno dalle vacanze.

(7 agosto 2007)

La Repubblica
ANDREA BETTINI

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