Eppure un certo dirigente ha affermato che il suo voto vale il doppio, intendendo di avere diritto al voto come i docenti, a prescindere dalla parità, e che qualora questa si determinasse (voto suo incluso), di avere diritto ad esprimere un secondo voto.
Anche il Presidente, essendo a tutti gli effetti un membro del Consiglio, è tenuto a votare. In caso di parità egli non vota due volte, ma prevale la proposta a cui ha dato il suo voto, senza apportare alcuna modifica al numero dei voti assegnati a ciascuna proposta.
Es.: consiglio di classe con 8 docenti membri. Il Consiglio deve procedere alla votazione per deliberare la promozione o meno di un alunno. Il risultato della votazione è di parità: 4 voti per il sì e 4 voti per il no.
Il Presidente ha votato sì, allora la decisione finale è sì prevalendo in caso di parità la scelta del Presidente e l’alunno è promosso; il Presidente ha votato no, allora la decisione finale è no prevalendo in caso di parità la scelta del Presidente e l’alunno non è promosso


