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Voce alla Scuola

UN CONTRATTO VERGOGNOSO, FREGATI GLI STATALI (INSEGNANTI COMPRESI)

UN CONTRATTO VERGOGNOSO, FREGATI GLI STATALI (INSEGNANTI COMPRESI)

Com’è bello essere dipendenti statali. E’ un luogo comune molto diffuso per il semplice fatto che, ed è questa l’unica cosa buona, quei quattro soldi ce li hai sicuri in banca puntualmente ogni fine mese.
E d’accordo. Ma mai davvero mai gli statali erano stati trattati così male, così tanto male. Il governo di sinistra, il paladino dei lavoratori, di coloro che non arrivano a fine mese…che ti va a combinare? Ti fa aspettare un anno e e mezzo per il rinnovo del contratto. Nel frattempo il costo della vita aumenta vertiginosamente, ma a nessuno pare interessare. Se non arrivi a fine mese, se sei pieno di debiti per I beni di prima necessità è fatto tuo, mica dello stato.
Poi due giorni fa, tra tergiversazioni e attese da aprile, facta est lux. Tutti plaudono all’avvenuto fatidico accordo, I sindacati con il loro solito cerchiobottismo applaudono pure loro e revocano lo sciopero: il contratto è stato firmato. Evviva!
Macchè evviva, ma siamo rincretiniti? Ma dico, siamo stupidi, imbecilli, rassegnati, sottomessi o che altro gli insegnanti e tutti gli altri operatori della scuola e del pubblico impiego? Ci hanno fregato. Semplicemente ci hanno fregato.
Perchè innanzitutto, cosa vergognosa e incresciosa, ci hanno rubato dico rubato, ripeto rubato, tutti gli arretrati del 2006. Insomma il 2006 è stato una sorta di anno sabbatico, di riposo, nel quale noi non abbiamo lavorato e sputato sangue in classe, no. Ci siamo riposati, quindi non meritiamo aumenti. Tredici mesi di aumenti rapinati.
Poi La decorrenza degli aumenti contrattuali è fissata al 1° febbraio 2007, ma quei soldi potranno essere incassati solamente nei primi mesi del 2008! Cose da pazzi. Ancora possiamo aspettare, non c’è problema. Anzi I problemi ci sono. Nel senso che ce ne sono altri per darci questi Quattro soldi che poi al netto si ridurranno a 50 o 60 euro al mese. Le risorse per il rinnovo dei contratti pubblici non sono infatti sufficienti a coprire l’aumento medio pattuito di 101 euro mensile (per la scuola ci sono anche altre minime risorse accantonate) e sarà necessario un finanziamento apposito che non potrà che venire dalla prossima legge finanziaria e dato che la finanziaria che porterà le risorse contrattuali entrerà in vigore il 1° gennaio 2008, prima di quella data non potrà essere validato nessun contratto!
Aspettiamo e speriamo. Inoltre, dulcis in fundo, per il varo del contratto vero e proprio, potrebbe anche sorgere l’ostacolo insuperabile della Corte dei Conti che non può registrare un contratto che manchi della copertura certa della spesa…Come dire la firma del contratto è stato un mezzo bluff, la solita fregatura data ai soliti fessi.
Come se non bastasse i sindacati concertativi hanno accettato la triennalizzazione “sperimentale” del contratto nel pubblico impiego con una ulteriore perdita economica rilevantissima per le lavoratrici ed i lavoratori (rapina di un ulteriore anno di aumenti).
Si torna, quindi, ai vecchi contratti triennali degli anni ’80 con una “piccola” differenza per i lavoratori data dal fatto che allora avevamo la scala mobile con cui si copriva integralmente l’inflazione effettiva e le risorse dei contratti andavano oltre gli aumenti della cosiddetta contingenza.
Tutto qui. Il quadro è completo. Grazie, sinistra, grazie davvero. Al peggio non c’è mai fine.

SILVANA LA PORTA

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