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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Riforma

Dimensionamento contestato – Puccio La Rosa di An critica Maimone, ma il preside della Meucci applaude


Al consigliere Puccio La Rosa, di An, il
piano di dimensionamento degli istituti
delle scuole dell’obbligo non piace. E lo
ha detto al diretto interessato, l’assessore
alla Cultura Maimone, nel corso dell’incontro
avuto con la VII commissione
comunale permanente. E perché il concetto
fosse chiaro, ha presentato formale
richiesta scritta all’amministrazione
per chiedere l’immediata convocazione
di un tavolo di confronto con i dirigenti
scolastici della I Municipalità sul tema
del dimensionamento scolastico. La Rosa,
ascoltati genitori e dirigenti scolastici,
dice di non condividere la scelta di
Maimone che non ha tenuto conto della
richiesta presentata dalle scuole Battisti,
Livo Tempesta e Caronda di potere costituire
istituti comprensivi. «Trovo preoccupante
– ha aggiunto – anche l’intenzione
di eliminare l’istituto comprensivo
Mazzini-Di Bartolo che rappresenta l’unico
istituto di base ad indirizzo musicale
presente nella prima Municipalità.
Spostare la struttura scolastica nei locali
della Capuana-Pirandello, in piazza
Stesicoro, così come suggerito dall’assessore
Maimone, rischia di penalizzare
numerosissimi utenti d’oggi e di domani
e di contribuire ad alimentare il dramma
della dispersione scolastica. In questa
prospettiva – conclude il consigliere La
Rosa – considerate le direttive pervenute
dall’assessorato regionale competente,
ho chiesto di valutare l’opportunità di
rivedere le decisioni adottate anche e
soprattutto alla luce della contrarietà
delle famiglie interessate all’argomento».
Il dirigente scolastico dell’istituto
comprensivo Meucci, invece, esprime
«la più viva soddisfazione per l’operato
dell’assessore Maimone e della Giunta
comunale per aver finalmente elaborato
una proposta veramente razionale! E’
stato infatti seguito il criterio fondamentale
della territorialità e della continuità
educativa e didattica, nell’interesse superiore
dei nostri piccoli concittadini.
Ovviamente, dopo i primi interventi, suscettibili
di qualche piccola modifica migliorativa,
si dovrà, negli anni successivi,
procedere a pianificare in modo globale
ed urbanisticamente corretto tutta l’ubicazione
delle scuole nella nostra città».

(da www.lasicilia.it)