Vai al contenuto
Venerdì 17 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
9.786 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Umanistiche

SI DICE ”SIA…SIA” O ”SIA…CHE”?

Sia… sia o sia… che? Un quesito posto frequentemente riguarda la forma più corretta nei nessi correlativi.

Riportiamo quello che suggeriscono a tale proposito Valeria Della Valle e Giuseppe Patota nel loro Il Salvaitaliano (Sperling & Kupfer Editori, 2000, pp. 172-3).

«La forma tradizionale, per questo tipo di correlazioni, è sempre stata sia… sia. Pensate che nel passato, quando ancora si coglieva il fatto che quei due sia erano forme del verbo essere, si potevano trovare anche altre coppie di voci verbali, come siano… siano o fosse… fosse.
La forma sia… che, comparsa per la prima volta nell’Ottocento, oggi è diffusissima, e non può certo essere considerata un errore; noi comunque, vi suggeriamo di non usarla, sia per amor di tradizione, sia perché, in frasi lunghe e complesse, potrebbe generare confusione con altri tipi di che. Pensate a una frase come questa: "La mostra è adatta sia agli adulti, che apprezzeranno l’equilibrio delle linee e dei colori, che ai bambini, che potranno divertirsi nello ‘spazio disegni’ creato apposta per loro". Se, al posto di sia… che, userete sia… sia, eviterete quella gran folla di che, e tutto diventerà più chiaro: "La mostra è adatta sia agli adulti, che apprezzeranno l’equilibrio delle linee e dei colori, sia ai bambini, che potranno divertirsi nello ‘spazio disegni’ creato apposta per loro".»

Le notizie come questa arrivano prima su Telegram Graduatorie, convocazioni e scadenze della scuola siciliana in tempo reale. Gratis. Unisciti al canale →