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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Precariato

I DOCENTI PRECARI SCHIERATI CONTRO LA SUPERVALUTAZIONE

Un comitato si rivolge al Tar
I docenti precari schierati contro la supervalutazione

Insegnanti precari ennesi sul piede di guerra. Alcuni docenti hanno costituito un comitato provinciale di “lotta” permanente e, di concerto con altri colleghi siciliani, si preparano a ricorrere al Tar di Catania per sospendere la supervalutazione relativa al servizio in sedi scolastiche di montagna e per affidare gli spezzoni orario-cattedra inferiori a 7 ore direttamente ai Csa.
Responsabile del coordinamento è l’insegnante piazzese Angelo Gallotta che invita i colleghi ad aderire al comitato spiegando che «nonostante la sentenza di merito del Tar, che ha dichiarato illegittima l’attribuzione del doppio punteggio per i comuni di montagna, i Csa hanno proceduto alla immissione in ruolo sulla scorta di graduatorie permanenti non conformi alla normativa vigente».
Oltre a questa inestricabile matassa si è posta all’attenzione di tutti i docenti sulla questione relativa agli spezzoni orario. Il ministero ha confermato che quelli inferiori a 7 ore vanno assegnati dai capi d’istituto. Ma i precari insorgono perché temono che i presidi possano affidarli agli insegnanti di ruolo.
«Il Tar Veneto e il giudice del lavoro di Potenza – continua Galllotta – hanno accolto le nostre richieste. Il ministero, però, vuole risparmiare soldi e dà mandato ai presidi di foraggiare chi è già di ruolo a scapito dei precari». Tantissimi spezzoni orario in provincia sono stati, infatti, rimandati ai capi d’istituto.
Salvo Guliti