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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Lavoro

Riduzione degli organici

La vicenda della riduzione degli organici, i confronti le vertenze regionali in corso, i documenti di protesta e la rilevazione dei reali fabbisogni regionali e provinciali che i sindacati scuola stanno inviando alle Direzioni regionali e al Miur, danno il segno della gravità della situazione che si vive in tutto il paese rispetto ad una scuola pubblica sempre più colpita ed impoverita dai provvedimenti e dai tagli alle risorse da parte dell’attuale Governo.
E’ di stamattina la notizia che a Palermo i sindacati della scuola Cgil, Cisl, Uil e Snals, insieme agli insegnanti, hanno occupato la Direzione Scolastica Regionale per protestare contro la riduzione selvaggia degli organici a fronte di un aumento consistente di alunni che, per il prossimo anno, nella scuola secondaria superiore è di 6484 studenti in più. Questo dato è anche un segnale di un investimento per il futuro delle famiglie della Sicilia che va in netta controtendenza rispetto al disegno “riformatore” della Moratti sulla secondaria superiore. Di fronte ad un aumento di soli 12 posti per docenti in Sicilia, dove la dispersione scolastica è di quattro volte superiore alla media nazionale, l’amministrazione si comporta in modo da produrre più di seimila nuovi alunni “dispersi”.
I sindacati siciliani chiedono 500 nuovi posti di organico per poter formare 250 nuove classi e altrettanti posti per il personale ATA.
Il Direttore Regionale della Sicilia ha spedito una richiesta al Miur per un incremento di almeno 205 nuove classi che però i sindacati siciliani ritengono insufficienti.
L’occupazione proseguirà anche stanotte e nella giornata di domani quando una delegazione incontrerà sia l’Assessore regionale all’istruzione sia il Presidente della Regione, Salvatore Cuffaro.

Cgil Scuola