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Ambiente

Movimento di ghiacciai in Antartide

Da quando, nel gennaio 1995, una gigantesca piattaforma di ghiaccio galleggiante all’estremità settentrionale della penisola antartica si è staccata e poi disintegrata, molti dei ghiacciai che si trovavano a ridosso sono scivolati in mare. Lo affermano due ricercatori argentini, la cui scoperta fornisce per la prima volta una prova del fatto che al crollo di una piattaforma segue un movimento dei ghiacci. Questo potrebbe spingere gli scienziati a rispolverare una teoria precedentemente scartata, secondo la quale le banchise agiscono come sbarramenti per impedire ai ghiacciai interni di scaricare il proprio ghiaccio in mare.
“Le nostre osservazioni – commenta Hernán De Angelis, dell’Istituto Antartico Argentino di Buenos Aires – sostengono fermamente l’ipotesi delle banchise come argini”. De Angelis e il collega Pedro Skvarca hanno analizzato dati di rilevazioni aeree e immagini di satelliti relative alla regione della penisola dove era avvenuto il crollo della piattaforma Larsen. Le loro ricerche sono state pubblicate sul numero del 7 marzo della rivista “Science”.
I due ricercatori hanno scoperto che cinque dei sei principali flussi di ghiaccio che si dirigono verso la sezione settentrionale della piattaforma Larsen sono drammaticamente aumentati e poi ritirati negli anni successivi alla disintegrazione della piattaforma. Sono state osservate numerose terrazze, che si formano quando un ghiacciaio si abbassa di colpo come risultato di uno spostamento di ghiaccio.
Inoltre le mappe realizzate nel 2002 mostrano che i ghiacciai si sono ritirati, a testimonianza del fatto che hanno scaricato in mare la gran parte del proprio ghiaccio.

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