Il cerimoniale strumento di comunicazione e di legalitÓ all''Istituto Alberghiero 'Karol Wojtyla'
Data: Sabato, 08 novembre 2014 ore 07:30:00 CET
Argomento: Redazione


L'Istituto Alberghiero "Karol Wojtyla", ha ospitato il convegno d'inaugurazione del Corso su "Il cerimoniale e la comunicazione: fattori di sviluppo per un principio di legalitÓ". Dopo il saluto della preside Daniela Di Piazza, il presidente nazionale dell'AICIC (Associazione italiana cerimoniale immagine e comunicazione) ha introdotto i relatori: Silvana Genova, capo del cerimoniale della Presidenza della Regione Siciliana, la quale ha esordito dicendo che sono tre le figure simbolo della comunicazione e del benessere: il confessore, il medico di famiglia ed il cerimonialista, il cultore delle regole, delle precedenze dell'immagine delle istituzioni, segno e simbolo di legalitÓ, d'integritÓ e di trasparenza.

Le regole contemplate nel galateo istituzione rispondono ad un codice etico di comportamento, oggi molto spesso trascurato e disatteso anche presso le massime istituzioni della Repubblica (Senato e Camera dei Deputati). La lectio magistralis del Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Roma, Luigi Ciampoli, densa di saggezza e di valori ha dato risposta e motivazione alla cultura della legalitÓ espressa attraverso il cerimoniale che dÓ ordine, eleganza e prestigio alle istituzioni.
La trilogia dei valori del diritto, che da sempre ha regolamentato la gestione della giustizia: oneste vivere; neminem laedere, unicuique suum tribuere, costituisce la base ed il fondamento per la costruzione della cittadinanza attiva e del vivere civile.

L'appello finale a "sentirsi societÓ" ha segnato anche per gli studenti che hanno partecipato al convegno un monito significativo nel dare valore all'impegno scolastico e al progetto di formazione che la scuola offre in vista del futuro dei giovani.
Il generale di brigata della Guardia di Finanza, Teodoro Giovanni Risino, ha soffermato l'attenzione al secondo aspetto del convegno che prende in esame i "fattori di sviluppo", analizzando anche i principi di una sana economia spesso infangata dal riciclaggio di denaro sporco.
Il corso ha come obiettivo quello di favorire la cooperazione e la comunicazione tra le istituzioni e le differenti culture e promuovere tra i giovani il rispetto dei valori, dei simboli, dei gesti e delle procedure secondo le regole del galateo e delle buone maniere.

Il coinvolgimento delle scuole, palestra di educazione alla legalitÓ, costituisce una positiva opportunitÓ per ampliare l'offerta formativa e proiettare la scuola verso un progetto di vita e di societÓ migliore.

Giuseppe Adern˛
g.aderno@alice.it





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