Vai al contenuto
Venerdì 31 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
9.786 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Decreti

La via il test d’italiano obbligatorio per stranieri e Bolzano chiede il tedesco

Parte oggi l’obbligo per gli stranieri, che decidono di soggiornare nel nostro Paese per un lungo periodo, di sostenere un esame d’italiano. Lo prevede il decreto 4 giugno 2010 (firmato dai ministri dell’Interno e dell’Istruzione, Roberto Maroni e Mariastella Gelmini).
Lo straniero che intende chiedere il rilascio del permesso per soggiornanti di lungo periodo dovra’ presentare alla prefettura la richiesta di partecipazione tramite l’indirizzo http://www.testitaliano.interno.it. La prefettura lo convochera’ entro 60 giorni per lo svolgimento della prova indicando data e luogo. 
L’esame si svolgera’ con modalita’ informatiche ma, su richiesta, anche per iscritto. E’ strutturato sulla comprensione di brevi testi, frasi ed espressioni di uso frequente. Il contenuto delle prove che compongono il test, i criteri di assegnazione del punteggio e la durata della prova sono stabiliti uniformemente su tutto il territorio nazionale.
 Per superare la prova il candidato deve conseguire almeno l’80% del punteggio complessivo. Se l’esito e’ positivo, lo straniero puo’ presentare la domanda e la questura, verificati tutti gli altri requisiti richiesti, rilascera’ il permesso di soggiorno. In caso di ‘bocciatura’, lo straniero potra’ ripetere la prova e inoltrare un’altra richiesta per sostenere il nuovo test.
 
Non tutti gli stranieri sono pero’ tenuti a sottoporsi all’esame di lingua. E’ infatti esentato dalla prova chi ha attestati o titoli che certifichino la conoscenza dell’italiano a un livello non inferiore al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue; chi ha titoli di studio o titoli professionali (diploma di scuola secondaria italiana di primo o secondo grado oppure certificati di frequenza relativi a corsi universitari, master o dottorati): chi è entrato in Italia come dirigente, professore universitario o ricercatore, traduttore o interprete; chi e’ affetto da gravi limitazioni alla capacita’ di apprendimento linguistico.
 
Ma chi chiedera’ il permesso di soggiorno in Alto Adige, dovra’ sapere non solo l’italiano, ma anche il tedesco. Infatti il presidente della Provincia di Bolzano, Luis Durnwalder, ha infatti annunciato l’avvio di un ‘esamino’ in tedesco per gli immigrati, che non sara’ pero’ vincolante.
 
Gli immigrati che fanno il test d’italiano potranno, a titolo volontario, dimostrare anche la loro conoscenza del tedesco ed i ‘promossi’ potrebbero avere una sorta di corsia preferenziale per quanto riguarda vari sussidi provinciali.
 
La proposta naturalmente sta suscitando polemiche in Alto Adige. Secondo i Verdi, questo ‘esamino’ e’ ‘’discriminatorio, illegale e impossibile da attuare’’. La proposta non piace neanche al Pd, partner di coalizione della Svp, in Provincia.
 
‘’Non credo si possano fare delle discriminazioni su base linguistica. E comunque non le condividiamo’’, afferma il segretario del Pd altoatesino Antonio Frena. La Union fuer Suedtirol vorrebbe invece per gli immigranti un test vincolante del tedesco. L’esame obbligatorio in tedesco, in alternativa a quello italiano, era stato proposto in un primo momento da Durnwalder e subito bocciato da Roma.(da  http://qn.quotidiano.net/)

redazione@aetnanet.org

Le notizie come questa arrivano prima su Telegram Graduatorie, convocazioni e scadenze della scuola siciliana in tempo reale. Gratis. Unisciti al canale →