“Avevamo auspicato che la
Corte di Giustizia Europea si pronunciasse favorevolmente al ricorso
italiano contro l’ufficio di selezione del personale delle Comunità
europee (Epso), responsabile della pubblicazione di bandi di concorso
unicamente in inglese, francese e tedesco. Finalmente la cattiva
notizia per i popoli pre-potenti d'Europa e la bella notizia per la
democrazia europea è arrivata. Infatti la pubblicazione in tre lingue
dei bandi di concorso UE e l’obbligo di sostenere le prove di selezione
solo in una di queste tre lingue costituisce una discriminazione
fondata sulla lingua”, ha dichiarato Giorgio Pagano, Segretario
dell’Associazione Radicale Esperanto.“Ritengo sia una sentenza importante per la democrazia linguistica europea, con ripercussioni sulla decisione brevettuale europea anglo-franco-tedesca che ha escluso l'italiano e lo spagnolo dal brevetto.
Si tratta di un'indicazione chiaramente contraria alla sopraffazione linguistica nel processo di unificazione. Risulta finalmente evidente che non si può far passare per internazionalizzazione un oligopolio delle lingue più forti e tantomeno il monopolio inglese che si vorrebbe imporre nel sistema formativo e universitario. L'unica strada è quella della lingua federale, semplicemente l'Esperanto!”, ha concluso il Segretario dell'ERA.
Associazione radicale "Esperanto"
ufficiostampa.era@gmail.com

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