
SCAMBIO CULTURALE CATANIA-PARIGI: DUE SETTIMANE TRA EMOZIONI, AMICIZIA E SCOPERTE…
Data: Venerdì, 01 maggio 2026 ore 09:00:00 CEST Argomento: Redazione
Si è appena concluso lo Scambio culturale tra
il Lycée Buffon di Parigi e gli alunni della Classe 3a
B
del Liceo
Classico Europeo Convitto Nazionale “Mario Cutelli”.
Giorno
22 marzo i corrispondenti francesi sono stati accolti dal calore
siciliano
direttamente all’aeroporto.
È
stata una forte emozione per noi incontrare questi coetanei ancora in
parte
sconosciuti e farli entrare nella nostra vita quotidiana e familiare.
Fin dal
loro arrivo, domenica sera, si percepiva un mix di emozione e
curiosità: non
vedevamo l’ora di iniziare questa nuova esperienza. Si è scelto di
condividere
la serata tutti insieme al fine di fare sin da subito “gruppo”. Così è
iniziata
questa splendida avventura…
I
giorni seguenti sono stati ben organizzati e programmati dagli
insegnanti.
Un
susseguirsi di attività e visite intense e coinvolgenti. Ogni giorno il
programma prevedeva tappe diverse: Siracusa, Noto, Catania, Ragusa Ibla
e per
finire Palermo. Luoghi che in parte già conoscevamo, ma spiegarli,
viverli e
visitarli insieme ai nostri corrispondenti li ha resi completamente
diversi.
Abbiamo scoperto il potere e il valore della condivisione.
Guardando la
meraviglia negli occhi dei ragazzi francesi, si è sviluppato un forte
senso di
orgoglio per la nostra terra e la straordinaria ricchezza culturale che
essa
custodisce.
Col
passare dei giorni, i legami si sono fortificati. Tra risate e
racconti, tra
cene in famiglia e incontri con gli amici, il tempo è passato
velocemente. Le
visite si sono alternate alle attività didattiche: è stato interessante
condividere momenti di lezione insieme, quasi come se fossimo un’unica
classe.
Il
weekend con le famiglie è stato forse il momento più autentico. Abbiamo
trascorso il tempo in modo semplice, ma proprio per questo speciale:
parlare,
uscire, ridere... In quei giorni abbiamo compreso davvero quanto fosse
nato un
legame sincero.
Quando
è arrivato il momento della partenza, una forte tristezza e malinconia
sono
sopraggiunte, ma anche tanta gratitudine per quello che avevamo
vissuto. La
vigilia della partenza, abbiamo deciso di trascorrere tutti insieme
l’ultima
serata, per suggellare il legame nato in pochi giorni e ricordare i
meravigliosi momenti condivisi: i pranzi a sacco, le canzoni a
squarciagola sul
pullman, l’emozione di assistere a una partita della nazionale italiana
insieme
ai nostri “acerrimi nemici” francesi e vederli esultare per la
vittoria. Tutti
momenti indelebili. Salutare i nostri corrispondenti non è stato facile
perché
in così poco tempo sono diventati veri amici, ma sapere che, a distanza
di
qualche giorno, ci saremmo rivisti ci ha tranquillizzati.
Questa
prima fase dello Scambio culturale è stata un viaggio pieno di emozioni
che non
dimenticheremo mai perché ci insegnato a guardare oltre la superficie
di luoghi
a noi familiari per scoprirne significati inediti; ci ha mostrato che
solo
attraverso un'apertura autentica verso l'altro possiamo
comprendere più
a fondo il mondo che ci circonda e, infine, noi stessi. Infatti, vivere
quotidianamente con ragazzi provenienti da contesti diversi,
caratterizzati da
abitudini e valori differenti, ha favorito in molti di noi una crescita
personale, rendendoci più autonomi e migliorando la nostra capacità di
adattamento e di collaborazione; ha inoltre affinato le nostre soft
skill, in
particolare le competenze comunicative e relazionali.
In
meno di due settimane, il nostro viaggio
continua nella capitale francese…
Noi,
diciassette ragazzi, accompagnati dalle professoresse Caramma e Currò,
siamo
atterrati all'aeroporto Charles de Gaulle. Dopo i minuti in metro, che
sembravano interminabili, questo secondo capitolo è finalmente iniziato
con
l’abbraccio dei nostri corrispondenti.
Questo
Scambio è stato un’importante occasione per accrescere il nostro
bagaglio
culturale e soprattutto la nostra curiosità, grazie alle numerose
visite ed
esperienze che abbiamo potuto vivere in prima persona. Abbiamo
passeggiato tra
le lussuose sale e i tranquilli giardini dello Château de Versailles;
abbiamo riso con Molière durante la visione de “Le Bougeois
gentilhomme” al Théâtre
du Gymnase e ripercorso, tra le pagine del tempo, la storia della
Francia
visitando la Bibliothèque Nationale de France (Site Richelieu);
abbiamo
attraversato il passato e il presente lungo le strade di Parigi e
scoperto
storie nascoste in ogni suo angolo; abbiamo riflettuto sul potere e sul
suo
mutare nel corso dei secoli ai piedi della tomba del grande Napoleone
all’Hôtel
des Invalides; abbiamo compreso il significato nascosto delle opere
più
famose custodite al Musée d’Orsay e al Musée du Louvre,
grazie
alle spiegazioni dei nostri corrispondenti; siamo stati infine avvolti
dalla
sacralità dell'architettura gotica di Notre-Dame e dalla
straordinaria
bellezza della Sainte-Chapelle.
Limitare
lo Scambio alla visita di luoghi così impressi nella memoria collettiva
da
essere considerati iconici sarebbe alquanto riduttivo, poiché il suo
senso più
profondo e autentico si è manifestato nell’incontro e nel confronto
con i nostri corrispondenti. Grazie a loro, abbiamo avuto l'opportunità
di
scoprire, tra sorrisi e risate, la vita parigina da una prospettiva
privilegiata, quella dei piccoli momenti della quotidianità:
condividere la
loro routine, il viaggio in metro ogni giorno per andare a scuola, le
chiacchierate fino a tarda notte con le famiglie ospitanti, il sabato
trascorso
tutti insieme…
Analogamente,
trattandosi di due licei EsaBac, abbiamo potuto confrontare le
strategie
metodologico-didattiche adottate dai nostri docenti e da quelli
francesi.
Questa
nostra cultura francese, tanto studiata, finalmente vissuta e capita a
fondo!
Abbiamo
compreso che non si conosce veramente la propria identità culturale
finché non
si entra in contatto con ciò che è diverso e quanto si possa crescere
ed essere
consapevoli di sé stessi attraverso il confronto.
La
settimana è stata una di quelle che, già mentre le si vive, si sa che
rimarranno con noi negli anni a venire. Eppure, è durata troppo poco e
si è
conclusa troppo presto. Ci siamo trovati così bene da sentire di appartenere
a quel mondo da sempre… Tra gli innumerevoli alti e i pochissimi bassi,
lasciamo una città che forse ci ha visto crescere un po' di più grazie
a quello
che ci ha donato.
Siamo
atterrati a Parigi, pieni di curiosità e voglia di scoprire, e siamo
ripartiti
da una Francia che in passato era lontana e che ora è un luogo colmo di
ricordi, con la magia parigina nei nostri cuori, i nostri nuovi amici e
la
promessa di ritornarci presto.
À
la prochaine aventure!
Costanza
Eleonora Cozzo e
Giuseppe Di Stefano
Classe
3aB Liceo Classico Europeo



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