Benvenuto su AetnaNet
 Nuovo Utente / Login Utente 550326835 pagine viste dal Gennaio 2002 fino ad oggi 11170 Utenti registrati   
Sezioni
Consorzio
Home
Login
Progetto
Organizzazione
Scuole Aetnanet
Pubblicità
Convenzione Consult Service Management srl
Contattaci
Registrati

News
Aggiornamento
Associazioni
Attenti al lupo
Concorso Docenti
Costume e società
Eventi
Istituzioni
Istituzioni scolastiche
Manifest. non gov.
Opinioni
Progetti PON
Recensioni
Satira
Sondaggi
Sostegno
TFA
U.S.P.
U.S.R.
Vi racconto ...

Didattica
Umanistiche
Scientifiche
Lingue straniere
Giuridico-economiche
Nuove Tecnologie
Programmazioni
Formazione Professionale
Formazione Superiore
Diversamente abili

Utility
Download
Registrati
Statistiche Web
Statistiche Sito
Privacy Policy
Cookie Policy


Top Five Mese
i 5 articoli più letti del mese
agosto 2022

Personale ATA - Graduatorie Definitive: utilizzazioni - assegnazioni provvisorie provinciali e interprovinciali. A.S. 2022/2023
di a-oliva
426 letture

GPS - DECRETO DI PUBBLICAZIONE DELLE GRADUATORIE PROVINCIALI PER LE SUPPLENZE DELLA PROVINCIA DI CATANIA VALEVOLI PER IL BIENNIO 2022/23 - 2023/24
di a-oliva
416 letture

Docenti Sec. di I Grado - Rettifiche utilizzazioni e ass. provv. provinciali - ass. provv. interprovinciali posto comune e sostegno - ass. provv. provinciali posti comuni altro ordine di scuola
di a-oliva
404 letture

AVVISO – NOMINE IN RUOLO PERSONALE DOCENTE SCUOLA DELL’INFANZIA, SCUOLA PRIMARIA, SCUOLA SECONDARIA DI I E DI II GRADO DALLE G.A.E. A.S. 2022/2023 - ASSEGNAZIONE SEDI
di a-oliva
376 letture

Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie personale comparto Istruzione a.s. 2022/2023. Personale ATA facenti funzione D.S.G.A. - Aggiornamento/Inserimento
di a-oliva
374 letture


Top Redattori 2016
· Giuseppe Adernò (Dir.)
· Antonia Vetro
· Michelangelo Nicotra
· Redazione
· Andrea Oliva
· Angelo Battiato
· Rosita Ansaldi
· Nuccio Palumbo
· Filippo Laganà
· Salvatore Indelicato
· Carmelo Torrisi
· Camillo Bella
· Renato Bonaccorso
· Christian Citraro
· Patrizia Bellia
· Sergio Garofalo
· Ornella D'Angelo
· Giuseppina Rasà
· Sebastiano D'Achille
· Santa Tricomi
· Alfio Petrone
· Marco Pappalardo
· Francesca Condorelli
· Salvatore Di Masi

tutti i redattori


USP Sicilia


Categorie
· Tutte le Categorie
· Aggiornamento
· Alternanza Scuola Lavoro
· Ambiente
· Assunzioni
· Attenti al lupo
· Bonus premiale
· Bullismo e Cyberbullismo
· Burocrazia
· Calendario scolastico
· Carta del Docente
· Concorsi
· Concorso Docenti
· Consorzio
· Contratto
· Costume e società
· CPIA
· Cultura e spettacolo
· Cultura Ludica
· Decreti
· Didattica
· Didattica a distanza
· Dirigenti Scolastici
· Dispersione scolastica
· Disponibilità
· Diversamente abili
· Docenti inidonei
· Erasmus+
· Esame di Stato
· Formazione Professionale
· Formazione Superiore
· Giuridico-economiche
· Graduatorie
· Incontri
· Indagini statistiche
· Integrazione sociale
· INVALSI
· Iscrizioni
· Lavoro
· Le Quotidiane domande
· Learning World
· Leggi
· Lingue straniere
· Manifestazioni non governative
· Mobilità
· Natura e Co-Scienza
· News
· Nuove Tecnologie
· Open Day
· Organico diritto&fatto
· Pensioni
· Percorsi didattici
· Permessi studio
· Personale ATA
· PNSD
· Precariato
· Previdenza
· Progetti
· Progetti PON
· Programmi Ministeriali
· PTOF
· Quesiti
· Reclutamento Docenti
· Retribuzioni
· Riforma
· RSU
· Salute
· Satira
· Scientifiche
· Scuola pubblica e o privata
· Sicurezza
· SOFIA - Formazione
· Sostegno
· Spazio SSIS
· Spesa pubblica
· Sport
· Strumenti didattici
· Supplenze
· TFA e PAS
· TFR
· Umanistiche
· Università
· Utilizzazione e Assegnazione
· Vi racconto ...
· Viaggi d'istruzione
· Voce alla Scuola


Articoli Random

Sindacati
Sindacati

·Il Piano Scuola 2020-2021 e la 'verità nascosta'
· ATA internalizzati: 1 luglio manifestazione in piazza Montecitorio per ottenere il full-time
·Tavolo di conciliazione: risposte insoddisfacenti da parte del Ministero. I Sindacati indicono lo sciopero della scuola l’8 giugno. Per ripartire servono investimenti straordinari, non piccoli aggiustamenti
·Fallita la conciliazione fra sindacati e Ministero, proclamato lo sciopero della scuola per l'8 giugno
·Gissi: per riaprire le scuole in sicurezza molti i problemi da affrontare, e il personale non basta.


Scuole Polo
· ITI Cannizzaro - Catania
· ITI Ferraris - Acireale
· ITC Arcoleo - Caltagirone
· IC Petrarca - Catania
· LS Boggio Lera - Catania
· CD Don Milani - Randazzo
· SM Macherione - Giarre
· IC Dusmet - Nicolosi
· LS Majorana - Scordia
· IIS Majorana - P.zza Armerina

Tutte le scuole del Consorzio


I blog sulla Rete
Blog di opinione
· Coordinamento docenti A042
· Regolaritè e trasparenza nella scuola
· Coordinamento Lavoratori della Scuola 3 Ottobre
· Coordinamento Precari Scuola
· Insegnanti di Sostegno
· No congelamento - Si trasferimento - No tagli
· Associazione Docenti Invisibili da Abilitare

Blog di didattica
· AltraScuola
· Atuttoscuola
· Bricks
· E-didablog
· La scuola iblea
· MaestroAlberto
· LauraProperzi
· SabrinaPacini
· TecnologiaEducatica
· PensieroFilosofico


Concorso Docenti: Nuovi concorsi: un’opportunità? no, missione impossibile!

Opinioni
"Mai più graduatorie. Da adesso in avanti avremo un numero di vincitori pari ai posti disponibili. Chi non riuscirà a passare, ci riproverà in primavera e poi ogni due anni avrà un'occasione. Non formeremo più nuove graduatorie, cercheremo solo di svuotare quella esistente, che tante frustrazioni ha creato". Queste sono le parole che ha usato lo stesso Ministro Profumo in un’intervista pubblicata dal quotidiano “La Repubblica” lo scorso 1° settembre. Siamo però davvero sicuri che le graduatorie siano la vera causa del precariato? Noi siamo di tutt’altro parere. Un lavoratore è precario quando è costretto a lavorare per anni a tempo determinato (sempre se riesce a lavorare), senza venire mai stabilizzato. Questo avviene nella scuola per due motivi:

1) La mancanza di posti disponibili per le assunzioni

2) La presenza di un numero di candidati sproporzionato rispetto al numero dei posti disponibili

Andiamo a dimostrare (leggi alla mano) come la responsabilità di questa situazione paradossale sia esclusivamente dello Stato (perché le leggi le fa lo Stato, non certo noi) e come l’attuale Ministero, invece di impegnarsi a rimuovere gli ostacoli sopra elencati, preferisca “buttare fumo negli occhi” e screditare ingiustamente il canale di reclutamento (le graduatorie, che invece rispecchiano in modo trasparente l’esperienza e la carriera di noi docenti). Per come la vediamo noi, è un po’ come dare la caccia alla “mosca” quando davanti si ha un “elefante”: è inutile stigmatizzare e demonizzare il canale di reclutamento quando non si provvede ad eliminare a monte i fattori precarizzanti! Col concorso “qualcosa” cambierà, certo, ma in peggio, mentre il precariato resterà una piaga.   

1) Perché i posti disponibili per le assunzioni sono pochi?

Art. 64 Legge 133/2008; Art. 4 Legge 169/2008; DPR 81/2009
Vengono rivisti i curricoli e ridotti per legge i quadri orari; viene istituito il “maestro unico” alla primaria; si creano le tristemente note “classi pollaio” (con buona pace della didattica individualizzata: ci provassero i
ministri ad “individualizzare” gli interventi con classi da 30-34 alunni!). Il numero delle cattedre si riduce drammaticamente (100.000 circa).

Art. 19, comma 7 Legge 111/2011
A partire dall’a.s. 2012/13, l’organico di diritto del personale docente e ATA non può superare quello previsto per l’a.s. 2011/12, anche in presenza di un aumento della popolazione scolastica. L’organico di diritto (ovvero le cattedre al 31 agosto, le uniche utilizzabili per le assunzioni) è “blindato”, mentre si allarga “a macchia d’olio” l’organico di fatto (ovvero le cattedre al 30 giugno, fino al termine delle attività didattiche, quelle su cui per anni lavorano i docenti precari senza essere stabilizzati, una situazione che permarrà anche dopo il concorso).

Legge 449/1997
Il contingente annuale delle immissioni in ruolo (già calcolato in percentuale su un numero molto inferiore rispetto ai posti effettivamente disponibili, visto che si parla solamente di organico di diritto) è vincolato
al parere favorevole del Ministero dell’Economia, che può decidere di approvare le assunzioni annuali, ma anche di ridurne il numero o di negare l’assenso alle immissioni, come quasi sempre è accaduto dal ’97 ad oggi.

2) Perché i candidati sono in numero manifestamente sproporzionato rispetto ai posti disponibili?

La risposta è semplice: perché lo Stato continua da ormai 13 anni ad abilitare indiscriminatamente nuovi potenziali docenti (che, ricordiamo, dal 1999 pagano alle università italiane somme che non definiremmo irrisorie per seguire i corsi abilitanti, le vecchie SSIS e ora i TFA), anche per insegnamenti già saturi. Questo, nonostante i recenti decreti di attivazione dei TFA contengano precise istruzioni (non casualmente) relativamente alla necessità di programmare il numero di posti da mettere a bando sulla base dell’effettivo fabbisogno di personale, lasciando intravedere una consapevolezza ormai acquisita e maturata circa il pericolo costituito dalle abilitazioni “selvagge” cui, però, non corrisponde un conforme atteggiamento istituzionale (i numeri a dir poco “assurdi” dei posti messi a bando per i TFA ne sono la prova tangibile).

L’art. 5, comma 2 del DM 249/2010 (decreto attivazione TFA), infatti, recita testualmente:

“Il numero complessivo dei posti annualmente disponibili per l’accesso ai percorsi è determinato sulla base della programmazione regionale degli organici e del conseguente fabbisogno di personale docente nelle scuole statali deliberato ai sensi dell’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 […] maggiorato nel limite del 30% in relazione al fabbisogno dell’intero sistema nazionale di istruzione, e tenendo conto dell’offerta formativa degli atenei e degli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica.”

Rinnoviamo, al termine di questa ricognizione storica dei provvedimenti che hanno determinato e acuito il dramma del precariato, la seguente domanda al Ministro: è davvero colpa delle graduatorie se esiste il precariato? E ne poniamo anche un’altra: quali iniziative concrete sta valutando di attuare, il Miur, per rimuovere i sopracitati ostacoli, in modo da incrementare i posti disponibili, ridurre il precariato, elevare la qualità dell’offerta formativa e rendere davvero accessibile il mondo dell’insegnamento? Lo chiediamo perché a noi non sembra che bandire concorsi per 10000 posti con 500000 candidati sia una soluzione più auspicabile e meno “frustrante” (usando una parola del Ministro stesso) della permanenza dei docenti plurititolati nelle graduatorie a esaurimento. E aggiungiamo: con le graduatorie si può almeno essere sicuri che i posti vengano assegnati a personale qualificato e con anni di esperienza sul campo. Col “modernissimo” concorso “tuttologico” a quiz del Ministro, invece, si rischia ora di far salire in cattedra persone che non hanno nemmeno una parvenza di formazione alle spalle, perché addirittura potranno partecipare anche candidati senza abilitazione (invece di progredire, dunque, regrediamo, in barba alla qualità del sistema scolastico e al fin troppo sbandierato “merito”). Se parliamo di qualità, suggeriremmo di programmare da ora in poi con un certo rigore il numero degli abilitati e di fare in modo che solo queste persone altamente qualificate possano accedere gradualmente ad una cattedra stabile; se si rimuovessero i reali fattori precarizzanti illustrati ai punti 1 e 2, ci sarebbero molti posti disponibili in più per le assunzioni e la scuola avrebbe solamente insegnanti qualificati; inoltre, si eviterebbe di costringere questo personale selezionato e competente a sottoporsi di continuo a concorsi con un numero ridicolo di posti messi a bando, concorsi che, lungi dal configurarsi come “opportunità”, sembrano piuttosto una sorta di  “missione impossibile”.   

E’ giusto e doveroso – concludiamo – che l’opinione pubblica, fuorviata dai proclami sensazionalistici del ministero, sappia come stanno davvero le cose, anche a salvaguardia della dignità e professionalità dei docenti; gli stessi a cui viene imposta ormai da anni (in perfetto stile dittatoriale) una riforma dietro l’altra, utili a tutto fuorché a potenziare la qualità dell’istruzione pubblica.   

Gruppo Facebook Difendiamo il piano triennale di immissioni in ruolo
http://www.facebook.com/groups/367366913318615/








Postato il Martedì, 11 settembre 2012 ore 05:00:00 CEST di Michelangelo Nicotra
Annunci Google



Mi piace
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente



Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico



contattaci info@aetnanet.org
scrivi al webmaster webmaster@aetnanet.org


I contenuti di Aetnanet.org possono essere riprodotti, distribuiti, comunicati al pubblico, esposti al pubblico, rappresentati, eseguiti e recitati, alla condizione che si attribuisca sempre la paternità dell'opera e che la si indichi esplicitamente
Creative Commons License

powered by PHPNuke - created by Mikedo.it - designed by Clan Themes


PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.50 Secondi