Ai prof che danno lezioni private la «maglia nera» dell’evasione fiscale
Data: Domenica, 28 ottobre 2007 ore 00:10:00 CEST
Argomento: Rassegna stampa


ROMA. 26.10.2007. Sono gli insegnanti privati, quelli che danno le classiche ripetizioni pomeridiane, i campioni dell’evasione fiscale.

A non ricevere una regolare fattura al termine della lezioni è infatti quasi l’80% degli studenti. Ma a sfuggire al fisco sono anche baby sitter, badanti e collaboratori domestici, nonché gran parte degli artigiani che effettuano lavori in casa, dai muratori agli idraulici. Ad analizzare il comportamento fiscale dei lavoratori italiani è stata l’Eures, istituto di Ricerche economiche e sociali, che, nel suo secondo rapporto sull’evasione fiscale in Italia, ha preso in considerazione 41 categorie, evidenziando irregolarità tutt’altro che insignificanti anche tra i professionisti (architetti, psicologi e avvocati in primis) e tra i commercianti.

Negli ultimi tre anni (il precedente rapporto dell’Eures risale al 2004), gli evasori sono aumentati in tutte le categorie professionali, sottolinea l’istituto. Da qui il sentimento diffuso in 9 italiani su 10 della necessità di una più incisiva lotta all’evasione fiscale, avvertita come priorità. Il 70% giudica infatti insufficiente l’impegno del governo, definendolo poco (47,5%) o per niente efficace (22,5%), contro il 30% di contrari.

Lezioni private, in nero l’80%. La «maglia nera» dell’evasione spetta ai docenti delle ripetizioni, visto che il 79,4% degli intervistati dichiara di non aver ricevuto una ricevuta. Ma poco regolare è l’intero comparto dei servizi alle persone: niente fattura neanche da baby-sitter e badanti (72,9% degli intervistati) e collaboratori domestici (65,4%).

Muratori, tappezzieri, falegnami: niente ricevuta per 7 su 10. Tra gli artigiani, la classifica degli evasori vede al primo posto i muratori/pittori (73,2%), ma è diffuso il lavoro in nero anche tra tappezzieri (72,4%), falegnami (72,1%), fabbri (67,1%), elettricisti (66,1%), idraulici (64,9%). Quasi in un caso su due, invece, meccanici, carrozzieri, e gommisti riparano le auto senza pagare le tasse; le fatture non vengono rilasciate ai clienti neanche dal 37,4% dei centri estetici, dal 30,9% dei parrucchieri e dal 21,7% delle lavanderie.

Ligi i commercialisti, refrattari gli architetti. Tra i professionisti, il valore più alto degli evasori si riscontra tra gli architetti (48,8%), gli psicologi (46,5%), gli avvocati (45,8%) e i geometri (44,1%). La situazione migliora tra i dentisti, i veterinari, i notai e i medici e tra i commercialisti (22,5%), perché è in questo caso il cliente a richiedere più spesso la fattura.

Commercianti più virtuosi, ma gli scontrini diminuiscono. La regolarità è stata riscontrata in grandissima percentuale, tuttavia rispetto al 2004 i cittadini segnalano un aumento dei negozi che non emettono scontrino. Gli esercizi più virtuosi sono le farmacie, mentre all’opposto si trovano i rivenditori di materiali edili e piastrelle (37% in nero).

Più evasori al Sud. Il rapporto segnala che la mancata fatturazione è al Sud più diffusa sia per gli artigiani che per i professionisti e i commercianti.

Ue: stop ai condoni tombali. Stop ai «condoni tombali» dell’era Tremonti. La bocciatura potrebbe presto arrivare dalla Corte di giustizia europea che accoglierebbe così le richieste della Commissione Ue, fin dall’inizio contraria ai colpi di spugna sull’Iva decisi con le Finanziarie 2003 e 2004. La strada è stata aperta dall’Avvocato generale Ue che parla di misure che incoraggiano l’evasione fiscale. Salvo clamorose sorprese, dunque, una condanna dei giudici di Lussemburgo è in arrivo. Per ora si parla solo del condono Iva contenuto nella Finanziaria per il 2003. Ma nella relazione si ricorda come sia pendente una causa analoga relativa alla proroga di tale regime inserita nella Finanziaria 2004. Per ora, comunque, è scongiurato il pericolo di sanzioni per l’Italia. Pericolo che invece potrebbe palesarsi nel momento in cui l’Italia dovesse varare nuovi simili condoni.

 

“Evasori” secondo la pubblica opinione

L'Eures ha registrato tra i cittadini dichiarazioni sulle fatture ricevute da 41 categorie, stilando tre classifiche di presunti evasori fiscali
 

ARTIGIANI E SERVIZI ALLA PERSONA

LIBERI PROFESSIONISTI

PUBBLICI ESERCIZI

Chi dà ripetizioni
Muratore/Pittore
Baby-sitter/Badante
Tappezziere
Falegname
Fabbro
Elettricista
Colf
Idraulico
Carrozziere
Gommista
Meccanico
Estetista
Parrucchiere/Barbiere
Lavanderia

 

ANSA-CENTIMETRI

79,4%
73,2%
72,7%
72,4%
72,1%
67,1%
66,1%
65,4%
64,9%
50,6%
42,5%
41,6%
37,4%
30,9%
21,7%

Architetto
Psicologo/Psichiatra
Avvocato
Geometra
Dentista
Veterinario
Notaio
Medico specialista
Commercialista

48,8%
46,5%
45,8%
44,1%
32,9%
31,2%
30,3%
26,7%
22,5%
 

Materiali edili/piastrelle
Ferramenta
Bar
Pizza a taglio/rosticceria
Ristorante/Pizzeria/Pub
Albergo/Campeggio
Pasticcerie/Gelaterie
Giocattoli
Cartoleria/articoli scuola
Articoli sanitari
Abbigliamento/accessori
Alimentari
Dischi/cd/video
Libreria
Profumeria/erboristeria
Telefonia/hi-fi
Farmacia

37,0%
19,1%
18,1%
16,7%
14,6%
12,5%
11,1%
11,1%
10,4%
8,4%
8,0%
7,5%
7,3%
7,0%
6,3%
5,4%
2,0%

 UGO CALTAGIRONE (da www.lasicilia.it)







Questo Articolo proviene da AetnaNet
http://www.aetnanet.org

L'URL per questa storia è:
http://www.aetnanet.org/scuola-news-8874.html