L'originalitÓ, un valore da perseguire?
Data: Giovedý, 11 ottobre 2007 ore 21:28:01 CEST
Argomento: Redazione


Per realizzare un approccio alla letteratura che sia per i giovani accattivante e formativo sarebbe utile, oggi più che mai, una metodologia costruttiva e moderna senza rifiutare gli apporti più positivi della tradizione, vale a dire, la collocazione di un'opera all'interno di una precisa tradizione e la ricerca degli apporti originali che ogni autore di letteratura ha recato nel contesto della tradizione letteraria. In che cosa si dovrà ricercare l' originalità degli autori? In contenuti nuovi, nel linguaggio che l'autore rivolge,oppure nel suo linguaggio. Infatti il dato che più  di tutti connota l'originalità degli autori di letteratura , è costituito dagli elementi linguistico-stilistici, punti cardini dell'inventività. Considerato  che, una delle finalità dell'insegnamento della letteratura, è quella di offrire la possibilità agli allievi di godere di un testo, approfondendone la comprensione, il ruolo dell'insegnante  è quello di "far sentire" la bellezza dell'opera. In che modo? E' dimostrato scientificamente  che l'utilizzo dell'immagine e della musica con il supporto tecnico, ai ragazzi familiare, comporta un apprendimento migliore del testo, soprattutto in poesia.  In questo modo una poetessa del nostro tempo ha catturato l'interesse dei miei allievi : Alda Merini nata a Milano nel 1931 la cui vita è profondamente segnata dall'esperienza manicomiale, durata, a più riprese per oltre dieci anni,dala 1965 al 1978.Scoperta da Giacinto Spagnoletti, apprezzatab da Quasimodo, Raboni, Manganelli e Pasolini, Premio Librex Montale 1933 e Premio Viareggio 1996, dopo dieci anni di internamento e un lungo periodo di silenzio, ha scritto molte opere .Dice Franco Loi " Sono affascinato dalle lucidità della Merini, spesso ironiche, dal suo vigore poetico e ritengo che Alda sia una delle nostre poetesse più vere, una voce che si lascia parlare dall'ignoto, che procede dalle oscurità piuttosto che dalle troppe sapienze della mente, che sa trascorrere tra i dolori e i deliri senza cedere al compiacimento..." Non si può rescindere la poesia dal pensiero-azione "La mia poesia mi è cara come la mia stessa vita, è la mia parola interiore, la mia vita........io sono stata sempre un'autrice dinamica, non una persona che gioca i dadi del concetto a un tavolo di metafore. Mi piace scrivere perchè mi piace vivere......la poesia è la liberazione dal  male, come la preghiera è la liberazione dal peccato". Considerato che  le nuove tecnologie per loro natura offrono maggiori possibilità espressive, comunicative e cognitive e consentono di catturare l'attenzione degli studenti   penso di proporre un artefatto sinestetico con l'uso sinergico degli strumenti multimediali  ai miei allievi, suscettibile di modifiche in itinere che tenga conto del contesto-classe. Si tratta di un percorso basato sulla realtà sociale dei manicomi e sulla funzione terapeutica dell'arte nella malattie mentali,  infine, l'analisi della poesia La Terra Santa di Alda Merini del 1988, probabilmente il punto più alto della sua produzione, l'opera dedicata alla devastante esperienza del manicomio.Oggi vengono offerte nuove occasioni per ri-pensare la didattica e il lavoro di ricerca svolto da Indire in questi ultimi tempi    spinge  i docenti a mettersi in gioco . URL http://www.webalice.it/retrog/ Appunti di poesia di M.Allo

M.Allo

 

 

 







Questo Articolo proviene da AetnaNet
http://www.aetnanet.org

L'URL per questa storia è:
http://www.aetnanet.org/scuola-news-8695.html