E ADESSO PERCHE' AVREI LAVORATO DUE ANNI GRATIS?
Data: Mercoledý, 28 febbraio 2007 ore 00:05:00 CET
Argomento: Opinioni


Le scrivo nella speranza che possa essere evidenziato l’ennesimo
sopruso subito da noi, laureati, ormai non più giovani, che viviamo
nella speranza di coronare il nostro sogno: quello di insegnare.
Proprio per coronare questo sogno, due e mezzo fa ho iniziato a 
lavorare, ovviamente senza essere in alcun modo retribuito (come
prassi), presso un istituto privato non paritario ma legalmente
riconosciuto. Quest’anno son riuscito a superare gli esami per l’
accesso alla SISSIS. Stando alla precedente normativa, al termine
della
SISSIS, avrei potuto aggiungere, all’atto d’ingresso nelle
graduatorie
permanenti, il punteggio maturato grazie al servizio prestato nei  2
anni
 antecedenti alla SISSIS. Con la nuova tabella di valutazione sembra
che verrebbe a perdersi questa possibilità. Non voglio sindacare
sulle
ragioni della riforma; il punto è un altro. Io ho insegnato gratis
per
due anni perché una normativa mi garantiva la possibilità di
accumulare
del punteggio da far valere nelle G.A., è ingiusto cambiare le carte
in
tavola adesso. Le ricordo che mi è anche proibito partecipare ai
corsi
speciali abilitanti in quanto se pur sono stati riaperti i termini
per
l’iscrizione (siamo nel febbraio 2007!), e comunque il bando per l’
ammissione risale al novembre2005, i fatidici 365 giorni d’
insegnamento
dovevano accumularsi solo entro il giugno del 2004! E allora le pongo
la seguente domanda “Perché ho insegnato gratis per due anni”?  Non
credo perché sia stupido, ma così mi sembra di esser trattato, così
sono stati trattati coloro che hanno scelto di insegnare in scuole
site
in zone di montagna. Il loro sopruso è stato però evidenziato e
probabilmente verrà annullato, il mio passerà inosservato, ma fa
male,
fa male lo stesso.
Cordialmente, Dott. Cantarella.









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