MA E' DAVVERO COSI' "CATTIVA"LA SCUOLA DI OGGI?
Data: Giovedý, 15 febbraio 2007 ore 22:10:13 CET
Argomento: Opinioni


Ho letto con un po’ di preoccupazione la lettera pubblicata giovedì 8 febbraio scorso a firma del signor Nazzareno Nastasi il quale fa una cruda e un po’ pessimistica descrizione della scuola di oggi.

E’ vero che è diventata un parcheggio e basta per molti genitori che, anziché vederla come la palestra dove far crescere i propri figli, le si rivoltano contro se non soggiace ai capricci dei poveri scolari, novelli giovani signori di pariniana memoria, quando pretende di farli lavorare con grave pregiudizio della salute mentale e fisica!  E’ vero che i docenti sono caricati da tante incombenze che possono distrarli dal loro compito specifico che è sicuramente la didattica. Ma dire che «premia i bulli e castiga i docenti che lavorano con gli alunni volenterosi» o che sia «luogo e complice di aggressioni e violenze» credo che sia veramente eccessivo.  Vi sono tanti docenti che fanno del proprio lavoro una missione e tanti alunni veramente capaci ed educati, nonostante i cattivi esempi che ricevono dalla società. Quanto poi ai dirigenti scolastici che lasciano correre, il lettore dovrebbe sapere che dal 1998, anno di emanazione dello «Statuto degli Studenti», non hanno più competenze disciplinari sugli alunni, in particolare per ciò che concerne la loro eventuale sospensione delle lezioni, che è potestà esclusiva di un organo collegiale, l’équipe pedagogica (ex consiglio di classe), che meglio di tutti conosce gli alunni della propria classe. Certamente la normativa disciplinare è da semplificare, per renderla più rapida e incisiva in modo da scoraggiare la sempre crescente maleducazione nei confronti delle persone e dell’ambiente scolastico.  Fa ben sperare la nuova Direttiva n. 16 del ministro Fioroni, emanata dopo i gravi fatti di Cibali, che mira a dare alle scuole nuovi strumenti culturali e, speriamo, legislativi, per scoraggiare i maleducati ed i bulli e dare più serenità agli alunni ed al personale scolastico, che sicuramente sta vivendo uno dei periodi più difficili della storia della scuola italiana.

Agostino Arena

dirigente scolastico

 

 







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