Scuola e legalità: il progetto dell'assessore Leanza «I pizzini per un tifo sano»
Data: Mercoledì, 14 febbraio 2007 ore 01:43:30 CET
Argomento: Rassegna stampa


L'assessorato regionale alla Pubblica Istruzione ha promosso nelle scuole il progetto "Pizzini della legalità". Spiega l'assessore Leanza: «E' un lavoro che stiamo realizzando con il mondo della scuola per promuovere l'importanza di vivere nella legalità. E anche per il calcio e per i tifosi, molti dei quali giovanissimi, questo progetto può avere una grande importanza». Obiettivo del progetto, cui hanno già aderito un gran numero di scuole siciliane, ma anche istituti di altre regioni, dal Lazio alla Valle d'Aosta, è far realizzare ai giovani messaggi finali sotto forma di spot, disegni, filmati, per promuovere la legalità.

Andrea Lodato (da www.lasicilia.it)

 

Leanza: «La legalità nasce tra i banchi»

Catania. Se non a scuola dove? E' la domanda che si insegue in questi giorni, cercando di trovare i luoghi dove i giovani possano cercare e trovare modalità per crescere, modi d'essere e di divenire. A scuola, dove se no? E' d'accordo, naturalmente, l'assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, che ha voluto rendere più presente, più concreto, più fattivo questo assessorato, rimasto tradizionalmente un po' in secondo piano rispetto al settore dei Beni Culturali. «Quello che ho voluto - spiega - è invece un assessorato presente sul territorio, con idee, progetti, iniziative, confronti». Idee, progetti, iniziative e confronti che hanno i giovani, ovviamente, come soggetti e la nostra società, i problemi, i vizi, ma anche i pregi, le risorse, le opportunità come oggetti. Di un'iniziativa, in particolare, in questo momento l'assessore va particolarmente fiero. «Ed è un progetto che, tra l'altro, possiamo senz'altro collegare al dibattito aperto in questi giorni che si è sviluppato dopo la tragedia di Catania e alle esigenze emerse di educare e formare i ragazzi. Per l'anno scolastico in corso, infatti, abbiamo promosso con la Fondazione Borsellino, nell'ambito del percorso integrato di educazione alla legalità e alla convivenza civile denominato "Non barattare i diritti con i favori, il progetto «I pizzini per la legalità», rivolto a tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, ai centri di formazione permanente e alle scuole degli istituti penitenziari». Il progetto ha una valenza straordinaria perché cerca di stimolare all'interno della scuola analisi, dibattiti, incontri, ma anche un lavoro realizzato in piena autonomia, fatto pure di confronti a distanza tra realtà molto diverse del territorio nazionale. «Con questo progetto - aggiunge l'assessore Leanza - vogliamo offrire un supporto alla scuola nel percorso che deve portare a suscitare nei giovani, per esempio, la coscienza di dovere e potere vivere secondo le regole della convivenza civile e di incoraggiare l'associazionismo positivo e l'attivazione di reti sociali capaci di sostenere la diffusione del valore di legalità». Per partecipare le scuole devono semplicemente entrare nel sito www.progettolegalita.it e compilare la scheda di registrazione. Da quel momento comincerà il percorso, che prevede incontri con protagonisti del sistema della legalità, il lavoro elaborato dalle scuole partecipanti e, come finalità, la realizzazione di messaggi comunicativi (slogan, fumetti, interviste, racconti, saggi, spot). I campi d'azione sono quelli tradizionali, spiega Leanza. «Si va dall'ambiente alla famiglia, dal lavoro ai media, dalla politica alla religione. Adesso stiamo anche reinserendo lo sport, che all'inizio era risultato un campo meno interessante e poco stimolante per i ragazzi. Quel che è successo a Catania allo stadio, però, la presenza di tanti giovanissimi nelle curve che sono studenti di scuole medie e superiori, ci ha spinti a riproporre anche lo spazio sullo sport». Alla fine quel che l'assessorato si propone è che vengano fuori i Pizzini della legalità. Ormai sembra in linea di massima superata la diffidenza di certe scuole o alcuni professori che ritenevano inutili questi progetti, se non dannosi perché facevano perdere tempo per la didattica. Ora l'assessore sogna e spera che al termine di quest'anno scolastico possa venir fuori anche qualche pizzino per un tifo più sano allo stadio.

Andrea Lodato (da www.lasicilia.it)







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