FINANZIARIA, SPUNTA IL TAGLIO AGLI ATA
Data: Giovedý, 23 novembre 2006 ore 00:05:00 CET
Argomento: Comunicati


Istituti privati, arriva la riforma

E spuntano la sanatoria per i neopresidi e il taglio agli Ata

Alla fine è uno dei pochi emendamenti ad avercela fatta. Nel percorso accidentato della Finanziaria alla camera, conclusosi domenica scorsa con l'approvazione a suon di fiducia, sono poche le modifiche, e parliamo solo di quelle che godevano dell'appoggio delle forze politiche di maggioranza, ad aver superato il giro di boa del maxiemendamento. Niente da fare, per esempio, per la proposta che eliminava la clausola di salvaguardia per la scuola, ossia l'obbligo, voluto dal ministro dell'economia, Tommaso Padoa-Schioppa, di conseguire i risparmi previsti pena la chiusura dei corrispondenti finanziamenti alla fonte. Approvata dalla commissione istruzione di Montecitorio, il governo non l'ha ripresentata nel maxiemendamento. È passato invece un emendamento quasi fantasma, per il parlamento, che aveva ricevuto poche attenzioni e che ItaliaOggi aveva anticipato in esclusiva il 25 ottobre scorso. Un emendamento partorito ai piani alti della coalizione, sul quale un ruolo decisivo è stato giocato anche dalla presidenza del consiglio dei ministri. Nel difficile equilibrio tra l'anima radicale della sinistra e i cattolici, il governo ha rivisto il meccanismo dei finanziamenti delle scuole private. Il taglio inferto da Giulio Tremonti agli istituti paritari resta per 50 milioni di euro (sono 100 quelli reintegrati dalla manovra). Ma dall'altra parte l'emendamento consente anche alle scuole medie e superiori di accedere ai flussi finanziari. Scuole ad oggi escluse dalla legge sulla parità.

È restato al palo invece l'incremento del pacchetto di assunzioni per gli Ata (spunta addirittura una riduzione degli organici), mentre ci sarà una revisione, ma soft, delle graduatorie permanenti. Tendenzialmente negativo il giudizio dei sindacati. ´Rimangono le riduzioni relative alle classi e, addirittura, una riformulazione ne aggrava le conseguenze; si fanno vistosi passi indietro sull'obbligo di istruzione; non si investono risorse aggiuntive sulle scuole per ripianare i danni prodotti negli anni scorsi', attacca Enrico Panini, segretario della Cgil scuola e università. ´Per la prima volta nelle ultime due legislature', mette in evidenza Massimo Di Menna, numero uno della Uil scuola, ´non si prevede che i risparmi di sistema restino all'istruzione, qui non è stata fatta nessuna razionalizzazione, ma solo tagli'.

Per Francesco Scrima, segretario della Cisl scuola, ´il governo non ha mantenuto gli impegni presi su tanti fronti, dalle immissioni in ruolo degli Ata al mantenimento delle graduatorie permanenti quale strumento di reclutamento per la copertura del 50% dei posti'. Il testo integrale della Finanziaria, da ieri all'esame del senato, è sul sito: www.italiaoggi.it

La riforma delle paritarie

´Il ministro della pubblica istruzione definisce annualmente, con apposito decreto, i criteri e i parametri per l'assegnazione dei contributi alle scuole paritarie e, in via prioritaria a quelle che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro e che comunque non siano legate con società aventi fini di lucro o da queste controllate', recita l'emendamento. In tale ambito i contributi sono assegnati secondo il seguente ordine di priorità: scuole dell'infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo e secondo grado. A decidere i criteri di assegnazione sarà un decreto ministeriale.

Proseguono i percorsi di formazione sperimentali

Fino alla messa a regime del nuovo sistema di obbligo scolastico, proseguono i percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui all'articolo 28 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226. ´Restano, pertanto, confermati i finanziamenti destinati dalla normativa vigente alla realizzazione dei predetti percorsi. Dette risorse per una quota non superiore al 3% sono destinate alle misure nazionali di sistema ivi compreso il monitoraggio e la valutazione'. Il governo precisa l'esatta entità della partecipazione finanziaria delle strutture che realizzano tali percorsi e che devono essere accreditate dalle regioni sulla base dei criteri generali definiti con decreto adottato dal ministro della pubblica istruzione di concerto con quello del lavoro e della previdenza sociale, previa intesa con la Conferenza unificata.

La clausola salva

Dall'attuazione delle misure della Finanziaria, dalla riduzione del numero di classi alla riconversione dei docenti soprannumerari, dalle minori bocciature al taglio del personale Ata, dovranno conseguire economie di spesa per un importo complessivo non inferiore a euro 448,20 milioni per l'anno 2007, a euro 1.324,50 milioni per l'anno 2008 e a euro 1.402,20 milioni a decorrere dall'anno 2009. Resta la clausola di salvaguardia: ad eccezione delle spese relative alle competenze ´spettanti al personale della scuola e dell'amministrazione centrale e periferica della pubblica istruzione', saranno ridotti gli stanziamenti nei bilanci di viale Trastevere, ´in maniera lineare, fino a concorrenza degli importi indicati'.

Assunzione provvisoria presidi

Si procede alla nomina sui posti previsti dal bando di concorso ordinario a dirigente scolastico e, ove non sufficienti, sui posti vacanti e disponibili relativi agli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009, dei candidati del citato concorso che abbiano superato le prove di esame propedeutiche alla fase della formazione con la produzione da parte degli stessi di una relazione finale e il rilascio di un attestato positivo da parte del direttore del corso, senza effettuazione dell'esame finale previsto dal bando medesimo.

Classi, resta il taglio esteso agli Ata

Confermata la revisione, a decorrere dall'anno scolastico 2007/2008, dei criteri e dei parametri per la formazione delle classi: va incrementato il valore medio nazionale del rapporto alunni/classe dello 0,4. Si procede, altresì, ed è questa la parte nuova del testo, ´alla revisione dei criteri e parametri di riferimento ai fini della riduzione della dotazione organica del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata)'. Resta al suo posto anche la previsione di una riduzione delle bocciature.

Graduatorie permanenti, per poco

Entro il 2010/2011 si dovrà realizzare il piano di assunzioni che prevede 150 mila immissioni in ruolo per i docenti e 20 mila per gli Ata. Dal medesimo anno scolastico cessano di avere efficacia le graduatorie permanenti e quelle dei concorsi per titoli ed esami banditi in data antecedente alla data di entrata in vigore della presente legge. ´In ogni caso, ove a seguito della piena attuazione del piano triennale per le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente fosse necessario comunque procedere alla copertura di posti disponibili', è l'aggiunta portata dal maxiemendamento, ´potrà attingersi alle graduatorie permanenti nonché alle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami banditi in data antecedente a quella di entrata in vigore della presente legge'.







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