COMUNICATO ADACO IN DIFESA DELLA GRADUATORIA DI MERITO
Data: Giovedý, 23 novembre 2006 ore 00:05:00 CET
Argomento: Comunicati


Comunicato Adaco in difesa della graduatoria di merito
di Adaco
I ripetuti attacchi dell’Anief, sul piano giuridico e politico, ai danni delle graduatorie di merito del 2001 appartenenti esclusivamente al Concorso Ordinario, per esami e titoli, a cattedre, sono soltanto l’ultimo atto di un’assurda pretesa: quella di un inserimento degli abilitati Ssis, oltretutto con il loro punteggio di abilitazione, nella graduatoria del concorso che questi ultimi non hanno né affrontato né superato. L’A.D.A.C.O. ribadisce lo specifico proposito statutario finalizzato a battersi a livello nazionale e con ogni strumento democratico, per la tutela, almeno della quota del 50% riservata agli idonei al concorso.
A tale scopo, ricorda all’Onorevole Ministro della Pubblica Istruzione e agli Onorevoli membri delle due Commissioni - gli impegni presi dagli stessi onorevoli durante le audizioni presso la VII Commissione della Camera, in presenza di tutte le categorie di precari e delle OO.SS. convocate a partire dal 15 giugno u.s., in difesa delle posizioni acquisite e dei diritti consolidati dei docenti anche abilitati con il Concorso Ordinario;
- il sostegno politico che gli abilitati con il Concorso Pubblico Ordinario hanno sempre offerto, specie nella scorsa legislatura e in ogni manifestazione pubblica, a tutela della qualità dell’istruzione e, ora, al programma del nuovo governo sulla scuola, proprio in virtù del loro titolo specifico;
- che la condizione degli “ordinaristi” - poiché da tempo lesa, irrimediabilmente in alcune classi di insegnamento, aggravata in tutte le graduatorie permanenti a causa dell’avvicendamento di irrazionali tabelle di valutazione dei titoli e del caotico sovrapporsi delle abilitazioni dal 2002 al 2004 - incide in maniera drammatica sulle scelte di vita e professionali degli stessi, con forti ripercussioni sulla necessaria serenità della vita scolastica quotidiana.
L’A.D.A.C.O., pertanto, sollecita una esplicita e pubblica posizione dell’On. Ministro e delle Commissioni, a garanzia di quanto stabilito dalla Legge 124/99 e dalla Legge 143/04, in merito ai criteri di reclutamento per il nuovo piano pluriennale di assunzioni e, contestualmente, l’abrogazione dell’art. 5/L.53, fiduciosa nel rigore delle dichiarazioni pubbliche dell’On. Ministro Fioroni, in difesa del concorso pubblico a cattedre per titoli ed esami.







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