L'Istituto Comprensivo di Valverde (Catania) rappresenta un caso clamoroso di abbaglio delle indagini
Data: Domenica, 24 settembre 2006 ore 17:40:12 CEST
Argomento: Istituzioni Scolastiche


Valverde. Indagati per assenteismo preside e amministrativi di istituto comprensivo

 

Al lavoro? Si,No, forse…

 

Dirigenti, impiegati e collaboratori si sarebbero più volte allontanati dalla scuola, annotando un orario di rientro anticipato rispetto a quello reale, all'evidente scopo di vedersi contabilizzare più ore lavorative rispetto a quelle realmente prestate. Inoltre si sarebbero allontanati dal posto di lavoro prima dell'orario di uscita, omettendo di annotarlo. Tutto questo con la "benedizione" del preside.

E' questo ciò che si ipotizza nell'avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica di Catania e ricevuto da dodici amministrativi (il dirigente dei servizi, sette impiegati e quattro collaboratori) e dal preside dell'Istituto comprensivo "Padre Gabriele Maria Allegra" di Valverde in merito a presunti episodi legati al fenomeno dell'assenteismo. Il preside e il dirigente, inoltre, sarebbero inoltre indagati per abuso in atti di ufficio.

Secondo le indagini svolte dalla Guardia di Finanza gli indagati avrebbero attestato falsamente di aver prestato servizio mentre, in realtà, si trovavano nelle proprie abitazioni. Per gli investigatori delle Fiamme Gialle di Catania, gli impiegati, durante le ore di lavoro (comprese quelle in cui avrebbero dovuto effettuare lo straordinario) avrebbero preferito fare shopping per le vie cittadine, oppure recarsi all'ufficio postale per esigenze personali o ancora lasciarsi andare in lunga «pausa caffè». In certe occasioni, anzi, alcuni degli indagati avrebbero assistito alle lauree di amici e parenti nella sede universitaria di Catania, sempre senza autorizzazione.

L'ipotesi di reato per preside e amministrativi è falso ideologico e truffa in danno dello Stato. In quanto si ipotizza che abbiano apposto sui registri annotazioni non veritiere. Annotazioni che costituiscono artifizi e raggiri e, come tali, integrano la fattispecie criminosa del reato di truffa. Ciò risulterebbe dai registri di frequenza e di contabilità amministrativa sequestrati dalla Guardia di Finanza dopo una fitta rete di indagini accompagnate da appostamenti e pedinamenti.

Sempre secondo l'accusa, gli impiegati si sarebbero allontanati spesso dal proprio posto di lavoro privi di permesso o con permessi firmati in bianco sia dal preside che dalla segreteria. Per mascherare le assenze, alcuni avrebbero persino apposto la firma nel registro delle presenze senza indicare l'ora di entrata e di uscita, ignari d'essere seguiti dai militari della Guardia di Finanza.

Intanto il preside, Salvatore Patti, si dichiara assolutamente estraneo alle ipotesi contestate e si riserva di produrre all'Autorità Giudiziaria elementi atti a fondare la propria innocenza.

Sulla questione interviene anche l'avvocato Alberto Greco, difensore di alcuni degli indagati il quale tiene a precisare che «l'intero procedimento si trova in fase di indagine preliminare e che dunque le accuse ipotizzate dall'Autorità Giudiziaria sono ancora tutte da vagliare». Il legale si dichiara certo di poter dimostrare l'assoluta estraneità dei propri assistiti dai fatti contestati. Analogo convincimento è stato espresso dall'Associazione delle scuole autonome della Sicilia, cui è scritto lo stesso preside Patti.

CARMELO DI MAURO

 

 

Assenteisti a scuola, 13 indagati a Valverde

 

CATANIA - Il preside dell'istituto comprensivo di Valverde, il dirigente dei servizi amministrativi, 7 impiegati e 4 collaboratori scolastici sono indagati dalla Procura di Catania per falso ideologico e truffa. Al preside e al dirigente è stato contestato anche il reato di abuso in atti di ufficio. Secondo le indagini svolte dalla guardia di finanza gli indagati avrebbero attestato falsamente di avere prestato servizio mentre in realtà si trovavano nelle proprie abitazioni o andavano al lavoro in forte ritardo.

 

Per gli investigatori delle Fiamme Gialle di Catania gli impiegati durante le ore di lavoro, comprese quelle in cui avrebbero dovuto effettuare lo straordinario, andavano a fare shopping per le vie cittadine, si recavano a Catania all'università per assistere alle lauree di loro amici e parenti, all' ufficio postale per esigenze personali e al bar. Le indagini si sono avvalse di appostamenti e pedinamenti e de i sequestri dei registri di presenza e di contabilità amministrativa.

 

20/09/2006

 

Il caso Valverde / 1

Il presunto caso di assenteismo presso l'I.C. di Valverde (Catania) è un caso lampante di abbaglio in cui sono incorse le indagini. Tutti i dirigenti scolastici di Catania conoscono il dirigente di quella scuola come persona scrupolosa, competente e seria: impegnato giornalmente nella gestione di una scuola grande con parecchi plessi staccati e teso al raggiungimento di importanti risultati. Nella scuola di Valverde da quattro anni è stata scatenata una guerra sindacale da frange marginali, che cercano di scardinare le condizioni di serenità e di vivibilità di quella scuola. Queste frange minoritarie si muovono a tutto campo contro preside, docenti, personale ATA in una interpretazione conflittuale e aprioristica del ruolo della RSU, che non ha alcun appiglio con la norma e con le intenzioni del legislatore, che aveva inteso la RSU come elemento per migliorare e rendere più efficace il servizio di istruzione e formazione. Questo è anche il motivo per cui il nostro sindacato si è aperto ai docenti e agli ATA e intende mettere in campo le migliori forze che credono nella scuola e nella vera cooperazione tra tutte le componenti della comunità educante; e presenteremo nostre liste nel prossimo mese in vista del rinnovo delle RSU.

Nell'esprimere incondizionata solidarietà alla scuola di Valverde ingiustamente aggredita, siamo fiduciosi che il GIP archivierà per palese inconsistenza tutte le risibili accuse ripristinando nella scuola catanese il clima di serenità e di operosità che la contraddistingue.

preside Salvatore Indelicato

presidente provinciale dell'Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola

 

 

Il caso Valverde / 2

La mia cliente N. A. (i completi dati anagrafici sono omessi in rispetto alla vigente normativa in materia di indagini preliminari e di riservatezza della privacy nei dai giudiziari) nell'opportuna sede processuale non avrà difficoltà a dimostrare la propria assoluta innocenza, mai avendo ella violato alcuna norma penale. Nessuna truffa, né artifici e raggiri, sono stati posti in essere da N.A. la quale non ha consumato alcun falso ideologico, come sarà provato nel processo, e come è già agevole intuire dagli atti processuali, ove correttamente interpretati. In particolare N. A. non ha mai indicato un orario di rientro anticipato rispetto a quello reale, mai si è allontana dal lavoro prima dell'orario di uscita, mai è rimasta nella propria abitazione in luogo di recarsi al lavoro tanto meno mai si è recata in uffici postali, farmacie, ecc. per esigenze personali durante l'orario di lavoro, non è mai uscita dalla scuola per alcuna lunga «pausa del caffé». La stessa, inoltre, non ha fruito di permessi firmati in bianco, né ha adottato condotte contrarie alla legge, come sarà agevolmente dimostrato dalla stessa nell'opportuna sede processuale. La necessità di pubblicare tale precisazioni nasce dal fatto che nei predetti articoli a tutti gli indagati sono state attribuite identiche condotte, mentre così palesemente non è stato, essendo diversissime le contestazioni che ad ogni indagato vengono mosse e fatto salvo per ognuno di loro, nessuno escluso, il principio d'innocenza costituzionalmente garantito.

avv. Isidoro Barbagallo

 


 

Lo dico a La Sicilia  

 

 

Valverde: «Non siamo una scuola allo sbando!»

 

Da alcuni giorni sull'istituto comprensivo "Padre Gabriele Maria Allegra", si è abbattuta una tempesta che coinvolge, oltre al Dirigente Scolastico, alla direttrice dei servizi amministrativi, agli assistenti amministrativi e ad alcuni collaboratori scolastici, che hanno ricevuto avvisi di garanzia, indirettamente ed emotivamente anche tutto il personale che vi opera.

Una tempesta - lo diciamo con convinzione - che sarà presto seguita dalla quiete inevitabile, non perché rientra nella naturalità degli eventi, ma perché presto la Verità, salterà fuori, schietta e ineluttabile.

Non ci preoccupano, infatti, gli esiti della vicenda in quanto in primo luogo crediamo nel lavoro della magistratura alla quale è affidato il compito di accertare i fatti e scrivere sentenze, ma soprattutto crediamo, perché le conosciamo, nelle persone indagate, iniziando dal dirigente scolastico di cui sappiamo l'onestà, l'integrità morale e il suo alto senso del dovere ,la sua precisione nell'osservanza delle norme, la sua competenza professionale. A tutti, senza distinzione, offriamo la nostra solidarietà.

È stata mortificata oltre misura la reputazione di persone che fino a prova contraria sono ancora innocenti, con il rischio di distruggere l'identità e la reputazione di una scuola, della sua dirigenza, dei suoi servizi amministrativi.

Solo fino a ieri, e da ben 11 anni, l'istituto comprensivo di Valverde, è stato sulle pagine dei quotidiani o nei palinsesti dei tg locali sempre protagonista e promotore di iniziative culturali, di solidarietà verso i più deboli, ricreative, sportive di alto spessore, spesso in collaborazione con gli enti locali. Oggi è indebitamente connotata come la scuola dell'assenteismo, dove i lavoratori entrano ed escono a piacimento o addirittura se ne stanno a casa frodando lo stato.

Siamo indignati e vogliamo testimoniare, gridandolo con forza, che tutto ciò non corrisponde a verità! Non siamo una scuola allo sbando, lo dimostra il fatto che in 11 anni di attività l'utenza è cresciuta al punto che abbiamo trovato difficoltà nel contenere le iscrizioni degli alunni. I nostri ragazzi possono testimoniare, tutto il lavoro che abbiamo profuso in questi anni: Rappresentazioni teatrali; Giochi della Gioventù; Tornei di calcio e di palla volo, partecipazioni a concorsi nazionali e locali, con tantissimo premi vinti; Mostre e produzione di artigianato e numerose altre iniziative.

Abbiamo sempre avuto una direzione precisa e puntuale, il nostro dirigente ogni giorno è il primo ad arrivare e l'ultimo ad andar via, un'organizzazione solida, collaudata nel tempo, tesa al miglioramento, all'ottimizzazione di tutti quei processi che rendono una scuola efficiente nei servizi ed efficace nei risultati. Abbiamo una direzione amministrativa e quindi una segreteria attiva, attenta e competente in tutti i settori, che ha ricevuto l'esplicito compiacimento del Collegio dei Revisori dei Conti che in questi anni ha ratificato l'intera gestione amministrativa contabile.

È vero, siamo lavoratori "Allegri", volendo scherzare con le parole di un giornalista, che senza conoscerci, senza sapere niente del nostro operato, ha definito la nostra scuola "la più allegra del mondo". La nostra allegria, però, si traduce nel lavoro in termini di efficienza, di dedizione, di disponibilità a svolgere al meglio un servizio pubblico.

E' vero, oggi ci sentiamo naufraghi, ma non annegheremo in questo fango che sembra "preconfezionato" - questa la sensazione che ci assale - per abbattere colui che per noi rappresenta un monumento della legalità, vale a dire il dirigente scolastico Salvatore Patti al quale ribadiamo, unitamente alla direttrice amministrativa, agli assistenti amministrativi e ai collaboratori scolastici coinvolti, tutta la nostra incondizionata solidarietà.

I docenti dell'istituto comprensivo Padre Gabriele M. Allegra di Valverde

(seguono le firme)

La Sicilia 24.9.2006

 







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