Personale ATA - Riflessioni sull’Accordo Nazionale tra le OO.SS. e il MIUR concernente l’attuazione dell’art. 7 del CCNL per il secondo biennio econom
Data: Mercoledì, 17 maggio 2006 ore 09:47:48 CEST
Argomento: Opinioni


Cari colleghi,

negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un certo interesse nei nostri confronti da parte di numerosi organismi istituzionali, i quali (secondo loro…) stanno attentamente cercando di elaborare un piano per la valorizzazione della professionalità di tutto il personale ATA; vi invito a leggere attentamente ed a valutare ciò che le OO.SS.( CGIL-CISL-UIL-SNAL  e GILDA) e il MIUR hanno stipulato il 10 maggio 2006.

Innanzitutto, nonostante l’apparente lotta al precariato sbandierata ai quattro venti, sono stati completamente ignorati i precari, in quanto l’art. 7 regola i criteri, le procedure e le modalità di attribuzione di posizioni economiche orizzontali del personale ATA, soltanto per chi è titolare di un contratto a tempo indeterminato. Ci chiediamo come mai le OO.SS.( CGIL-CISL-UIL-SNALS e GILDA), nella stesura di un Accordo economico così importante, abbiano dimenticato o ignorato i diritti di quei lavoratori che rappresentano circa il 35% di tutto il personale in servizio ?????

A voi, colleghi precari….. le dovute considerazioni.

Per quanto riguarda i destinatari di questo Accordo, e cioè gli Assistenti Amministrativi titolari di un contratto a tempo indeterminato, in base all'art’ 3 dell’Accordo in oggetto, relativo alle ripartizioni delle posizioni economiche, essi avranno una valorizzazione economica di 1.000,00 Euro lorde annue  da corrispondere in 13 mensilità.

Sembra poi che tale personale, secondo quanto dettato dall’art. 4, relativo alle ricadute sull’organizzazione del lavoro, sia escluso dall’attribuzione degli incarichi e dei compiti previsti dall’art.47 del CCNL/2003, compresa la sostituzione del DSGA, fatta eccezione di demandare in sede di contrattazione d’istituto, un compenso superiore a quello riconosciuto.

 

Sempre secondo quanto previsto dagli artt. 5, 6, 7 del presente Accordo, il personale ATA beneficiario delle nuove posizioni economiche deve, entro il 7 Giugno 2006,  presentare domanda presso la Scuola della provincia di titolarità dove presta servizio.

L’Istituzione Scolastica valuterà le domande che dovrà poi inserire al Sistema Informativo del MIUR (di nuovo…. maggior lavoro per noi Assistenti Amministrativi…).

Sulla base dei titoli e dei servizi valutabili al 31.12.2005 verranno istituite le graduatorie provinciali ed il personale ivi collocato sarà chiamato a frequentare un corso di formazione ( IL CORSO INDIRE NON E’ SERVITO A NULLA) al termine del quale, verrà definito, con apposito provvedimento emanato dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, l’elenco del personale a cui sarà attribuita la nuova posizione economica.

A questo punto, l’Assistente Amministrativo sarà  pronto e preparato per questa nuova posizione economica che, come indicato all’art. 7 comma 3, gli conferirà per tutta la vita lavorativa  un incarico  con più complesse mansioni di collaborazione amministrativa, caratterizzato da autonomia e responsabilità operativa.

Tutto ciò gli consentirà di guadagnare 1.000,00 Euro lordi annui (circa 700,00 Euro netti).

A voi, colleghi destinatari del presente Accordo….. le dovute considerazioni.

Ma non finisce qui la storia : se guardiamo l’allegato 1 dell’Accordo ci accorgiamo che gli Assistenti Amministrativi,  beneficiari di tale posizione economica sono, a livello nazionale,  soltanto 11.674 unità rispetto ad un organico di diritto 2005/2006  di 58.027 unità e questo significa che non tutto il personale avente diritto potrà accedere alla nuova posizione economica, ma dovrà attendere la disponibilità dei posti, sulla  base della posizione in  graduatoria.

Sempre analizzando l’esiguo numero di beneficiari ripartiti fra le varie provincie d’Italia, viene il dubbio che si voglia creare, a basso costo (livello B ), una  figura professionale che svolga le funzioni del Coordinatore Amministrativo, profilo professionale tanto atteso e desiderato dai Dirigenti Scolastici e dai Direttori SGA.

Non ci sono parole per commentare un simile Accordo: ci hanno preso in giro per molti anni e tuttora, nonostante le apparenze, continuano a farlo. Con la differenza che adesso, per pochi centesimi,  vogliono metterci uno contro l’altro.

Ci domandiamo : queste scelte di progressione economica, siamo sicuri che garantiranno una migliore funzionalità del servizio, nell’interesse del buon andamento  amministrativo delle Istituzioni Scolastiche ???????       

 

L’A.N.A.AM, da tempo denuncia la poca considerazione che le  OO.SS. (CGIL-CISL-UIL-SNALS E GILDA), rivolgono agli Assistenti Amministrativi,

 

 

E’ ORA DI DIRE BASTA!!!

NO ALL’ART. 7

NO AL COORDINATORE AMMINISTRATIVO

SI ALL’AREA “ C”  PER TUTTI GLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

·       così come tutti i Responsabili Amministrativi sono diventati DSGA

·       così come tutti i Capi d’Istituto sono diventati Dirigenti Scolastici

 

Basta all’ennesima vergogna, SVEGLIATEVI, non nascondeteVi dietro scuse inutili,

LOTTIAMO TUTTI INSIEME PER OTTENERE I NOSTRI DIRITTI.

 

Lì 15 maggio 2006

Il Presidente Nazionale

 

Giuseppe Mancuso

 







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