Docenti utilizzati nella provincia di Catania per l’espletamento di compiti inerenti alla dispersione scolastica.A.S. 2005-06.
Data: Mercoledě, 11 gennaio 2006 ore 12:37:49 CET
Argomento: Ufficio Scolastico Provinciale


A seguito dei provvedimenti adottati da quest’ufficio per l’utilizzazione dei docenti che svolgono compiti inerenti alla dispersione scolastica, si comunicano, di seguito, gli ambiti territoriali di utilizzazione:
• Prof.ssa Patrizia Abate - 3^ Municipalità del Comune di Catania e Comuni di Motta S.Anastasia e Paternò;
• Prof.ssa Natala Costa - Comuni di Nicolosi, Ragalna, S.P. Clarenza, Trecastagni, Camporotondo Etneo, Viagrande;
• Prof.ssa Antonina Distefano - Comuni di Adrano, Bronte, Maletto;
• Prof. Salvatore Fatuzzo - Comuni di Castel di Judica, Raddusa, Militello V.C., Mineo, Palagonia, Ramacca, Scordia;
• Ins. Giuseppa Cappello - Caltagirone, Grammichele, Mirabella Imbaccari, San Cono, San Michele di Ganzaria, Licodia Eubea, Mazzarrone, Vizzini;
• Prof.ssa Lucia Gallina - Comuni di Acicastello-Acitrezza, Acireale, Santa Venerina, Zafferana Etnea;
• Prof. Antonio Guarnotta - Comuni di Acicatena, Aci S.Antonio, Valverde, Giarre, Riposto;
• Prof.ssa Adelina Giuppa - Gravina di Catania, Mascalucia, Pedara, Sant’Agata Li Battiati, San Giovanni La Punta, Tremestieri Etneo;
• Prof. Domenico Fiorenza - 2^ , 4^, 9^ e 10^ municipalità del Comune di Catania;
• Prof. Andrea Oliva - 1^, 5^, 6^, 7^ ed 8^ municipalità del Comune di Catania, Misterbianco;
• Prof.ssa Rosa Maria Tribulato - 8^ municipalità del Comune di Catania, Rete interistituzionale istituti superiori Catania Centro Ovest;
• Prof.ssa Giuseppa Palella - Belpasso, Piano Tavola, Biancavilla, Santa Maria di Licodia;
• Prof.ssa Gabriella Sorbello - Maniace - Randazzo, Castiglione, Linguaglossa, Piedimonte Etneo;
• Prof. Giuseppe Denaro - Calatabiano, Fiumefreddo, Mascali, Rete interistituzionale istituti superiori Giarre;
• Prof. Francesco Pappalardo - San Gregorio, Rete interistituzionale istituti superiori Catania Nord Est;
• Prof. Carmelo Alibrandi - Rete interistituzionale istituti superiori Catania Centro Nord, 1^ , 2^ e 3^ municipalità del Comune di Catania.
Si precisa che l’indicazione delle istituzioni scolastiche ricadenti in ciascun comune e municipalità o negli osservatori integrati d’area già costituiti verrà pubblicata sul sito del CSA di Catania “www.csacatania.ct-egov.it”.


Il Dirigente
Raffaele Zanoli

La normativa
 

Dipartimento per l'Istruzione 

Circolare Ministeriale n. 28 

Prot. n. 302/Dip/Segr.                                                              Roma, 14 febbraio 2005

 

Oggetto: Assegnazioni di dirigenti scolastici e di docenti per lo svolgimento dei compiti connessi con l'attuazione dell'autonomia scolastica.  Legge 23/12/1998, n 448- art. 26, comma 8. Anno scolastico 2005/2006. 

1) PREMESSA 

L'articolo  26,   comma   8,   della  legge  23 dicembre   1998,   n.  448,   prevede   che l'amministrazione scolastica centrale e periferica possa avvalersi, per i compiti connessi con l'attuazione dell'autonomia scolastica, dell'opera di dirigenti scolastici e di docenti, compreso     il   personale       educativo,  forniti    di    adeguati        titoli              culturali,        scientifici   e professionali, nei limiti di un contingente non superiore a cinquecento unità, determinato con  decreto  interministeriale  n.30  del  9  febbraio  1999.  Il  personale  che  presenta domanda di assegnazione ai sensi della normativa in oggetto, deve dichiarare la propria disponibilità  a  permanere  in  tale  posizione  per  la  durata  prevista  dall'ufficio  per l'assegnazione       stessa,    che              comunque       non   può    essere  inferiore  a due    anni. Per  la  concreta  individuazione  dei  compiti  connessi  con  l'attuazione  dell'autonomia scolastica, sembra opportuno far riferimento, in relazione alle esigenze dei singoli uffici,

in via esemplificativa, alle seguenti aree: 

·      area   di   sostegno  e   supporto   alla   didattica  ,   in   relazione  all'attuazione dell'autonomia (supporto alla pianificazione dell'offerta formativa, con particolare riferimento  ai  processi  di  innovazione  in  atto,  iniziative  di  continuità  tra  i  vari ordini di     scuola,     organizzazione          flessibile    del         tempo          scuola,  formazione  e aggiornamento  del  personale,  innovazione  didattica,  progetti  di  valutazione  e qualità            della         formazione,  progetti a       carattere   internazionale,        orientamento, elevamento dell'obbligo ecc.); 

·      area  di  supporto  per  l'attuazione  dell'autonomia  nel  territorio  (documentazione, consulenza, iniziative di sportello, monitoraggio ecc.); 

·      area di sostegno alla persona e alla partecipazione studentesca (educazione degli adulti, educazione alla salute, integrazione scolastica delle persone in situazione di handicap,            pari                opportunità   donna-uomo,                dispersione            scolastica,       consulte provinciali degli studenti, attività complementari e integrative); 

·      area di raccordo interistituzionale (rapporti scuola lavoro, istruzione e formazione superiore integrata, rapporti col territorio); 

·      area gestionale e organizzativa, compreso il supporto informatico (organizzazione degli organi collegiali, attivazione di reti di scuole, utilizzo delle nuove tecnologie).

 

2. CONTINGENTE DEI POSTI ASSEGNATI ALL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA CENTRALE E PERIFERICA 

Il contingente di dirigenti scolastici e di docenti utilizzato per la realizzazione dei compiti connessi con l'attuazione dell'autonomia scolastica, è fissato in complessive 500 unità. Il

l'Istruzione e agli Uffici Scolastici Regionali rispettivamente in numero di 119 unità e di

381 unità, come dal piano di ripartizione fissato con la circolare n.71 del 13 aprile 2001, che,   ad   ogni  buon   fine,   si  allega  alla  presente  (allegato   1).    Con   separato

provvedimento   il   Capo   Dipartimento   per    l'Istruzione   ripartirà   il   contingente

dell'Amministrazione  Centrale  tra  i  Dipartimenti  che,  a  loro  volta,  provvederanno  a ripartire  il  numero  delle  unità  assegnate  tra  gli  Uffici  di  livello  dirigenziale  generale compresi  nei  Dipartimenti  stessi,  così  come  individuati  dal  D.P.R.  11  agosto  2003, n.319,  concernente  il  "Regolamento  di  organizzazione  del  Ministero  dell'Istruzione, dell'Università  e  della  Ricerca".  I  Direttori  generali  degli  uffici  scolastici  regionali provvederanno, a loro volta, a destinare i dirigenti scolastici e i docenti alle articolazioni territoriali di cui all'articolo 8 del citato D.P.R. n.319/2003, assicurando, comunque, la permanenza  nella  stessa  area  territoriale  a  coloro  la  cui  assegnazione  non  scade  il

31/8/2005.

 

3. PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 

I Dipartimenti, le Direzioni Generali ad essi afferenti e gli Uffici scolastici regionali, in base al numero di unità del contingente assegnato, dovranno dare comunicazione alle organizzazioni  sindacali  del  comparto  scuola  e  dell'area  V  della  dirigenza  scolastica aventi titolo alla contrattazione decentrata, delle aree di utilizzazione del personale, dei posti disponibili, dei criteri di selezione del personale e della durata dell'assegnazione. L'avviso della procedura di selezione viene affisso all'albo degli uffici entro il giorno 31 marzo 2005. Al fine di favorire la capillare pubblicazione delle suddette procedure, ogni ufficio  invia  con  e-mail  all'indirizzo  della  Direzione  Generale  per  la  comunicazione

(comunicazione.pubblicazioni@istruzione.it)  una  copia  di  essi,  per  l'inserimento  nella rete       Intranet       e       nel       sito       Internet       di       questo       Ministero.

Le  domande  del  personale  interessato,  riferite  alle  assegnazioni  con   decorrenza dall'anno  scolastico  2005/2006,  devono  essere  inviate  all'ufficio  centrale  o  regionale

presso il quale si chiede l'assegnazione entro il termine stabilito dallo stesso ufficio e comunque non oltre il giorno 30 aprile 2005. 

Ciascuna domanda deve contenere le seguenti indicazioni: 

a.  cognome, nome, luogo e data di nascita; 

b. qualifica (se dirigente o docente), materia di insegnamento; 

c.  sede di titolarità e sede di servizio in caso siano diverse; 

d. data di immissione in ruolo. 

In  allegato  alla  domanda  deve  essere  trasmesso  il  curriculum  personale  nel  quale devono     essere       specificati          i titoli        culturali,               scientifici            e                 professionali  posseduti e l'eventuale                    conoscenza                       di             lingue                straniere. Può  essere  presentata  domanda  a  un  solo  ufficio  centrale  o  regionale.  A  tal  fine l'interessato  deve  rilasciare,  sotto  la  propria  responsabilità,  in  calce  alla  domanda, apposita  dichiarazione  di  non  aver  presentato  analoga  richiesta  presso  altro  ufficio centrale  o  regionale  e  di  aver  superato  il  periodo  di  prova.  Le  domande  prive  di  tali indicazioni, ovvero indirizzate genericamente al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, non sono prese in considerazione.

 

4. VALUTAZIONE DEGLI ASPIRANTI 

Il  personale  chiamato  a  svolgere  compiti  di  supporto  all'autonomia  deve  essere  in

possesso  di   specifici   requisiti   che   connotano   il   proprio   profilo   professionale.

Si indicano in via esemplificativa tali requisiti, raggruppati come segue: 

·      competenze trasversali di tipo progettuale, gestionale e promozionale; 

·      motivazione professionale a far parte dei processi di innovazione; 

·      capacità di porsi in relazione, di lavorare in gruppo, di assumere responsabilità; 

·      spessore  culturale  in  ordine   ai  processi  didattici,  organizzativi  e  relazionali derivanti dall'autonomia.

La tipologia dei titoli, secondo la previsione della normativa in oggetto, va ripartita in tre aree: titoli culturali, titoli scientifici e titoli professionali.

Tra  i  titoli  che   possono  essere  presi  in  considerazione  si  indicano  i  seguenti:

titoli  culturali:  diplomi  e  lauree  posseduti  in  aggiunta  al  titolo  che   accesso  alla carriera  di  appartenenza,  specializzazioni  universitarie,  dottorati  di  ricerca,  contratti universitari,  vincite  di  altri  concorsi,  borse  di  studio;  titoli  scientifici:  ricerche, pubblicazioni      a         stampa,    articoli,         prodotti   multimediali,    altri                    lavori           originali;    titoli professionali:              incarichi          svolti              all'interno  dell'amministrazione              dell'           istruzione, dell'università  e  della  ricerca  e  delle  istituzioni  scolastiche,  attività  di  progettazione, ricerca, sperimentazione, formazione anche nell'ambito di progetti che vedono coinvolti Università,  I.N.D.I.R.E,  I.N.VAL.S.I.,  I.R.R.E.,  centri  di  ricerca  e  formazione,  ecc. L'esame dei candidati è effettuato da una Commissione appositamente costituita presso ciascun  ufficio,  attraverso  la  valutazione  dei  titoli  presentati  -  tra  i  quali  particolare rilievo  assumono  le  pregresse  esperienze  professionali  nello  svolgimento  di  compiti connessi all'autonomia presso l'Amministrazione centrale e periferica del MIUR - e un colloquio  finalizzato  all'accertamento  delle  capacità  relazionali  del  candidato  e  delle competenze                     coerenti       con     le     problematiche     dell'area     di     utilizzazione. Sulla  base  dei  titoli  presentati  e  del  colloquio  effettuato,  viene  predisposta  una graduatoria di merito in base alla quale sono individuati i candidati che, in relazione ai posti  disponibili  e  ai  compiti  da  svolgere,  risultino  in  possesso  della  qualificazione richiesta.

 

5. COLLOCAMENTI FUORI RUOLO

 

Il personale da collocare fuori ruolo deve aver superato il periodo di prova. Il servizio prestato in posizione di collocamento fuori ruolo dai dirigenti scolastici e dai docenti è valido come servizio di istituto per il conseguimento di tutte le posizioni di stato giuridico

ed   economico   nelle   quali  sia   richiesta  la   prestazione  del   servizio   medesimo. Qualora il collocamento fuori ruolo o il comando, ai sensi del decreto legge 28 agosto

2000,  n.240,  convertito  con  modificazioni  nella  legge  27  ottobre  2000,  n.306,  abbia durata  non  superiore  a  un  quinquennio,  a  partire  dall'anno  scolastico  2000/2001,  i

docenti,  all'atto  della  cessazione  dalla  posizione  di  collocamento  fuori  ruolo  o  di comando, sono assegnati alla sede nella quale erano titolari all'atto del provvedimento.

Ai dirigenti scolastici si applicano le disposizioni dei vigenti contratti collettivi dell'area della Dirigenza scolastica.

I collocamenti fuori ruolo e i comandi che abbiano complessivamente durata superiore a

un quinquennio, a partire dall'anno scolastico 2000/2001, comportano la perdita della sede di titolarità.

A  tal  fine,  i  periodi  trascorsi  in  posizione  di  fuori  ruolo  ai  sensi  del  comma  8  e  in posizione di comando ai sensi del comma 10 dell'art.26 della legge 23 dicembre 1998,

n.448,   si   sommano   se   tra   gli   stessi   non   vi   sia   soluzione   di   continuità.

I  docenti  che  perdono  la  titolarità,  all'atto  del  rientro  in  ruolo  o  della  cessazione  del

comandoo hanno priorità di scelta tra le sedi disponibili, secondo le modalità definite in sede   di   contrattazione  collettiva  nazionale  integrativa  in   materia   di   mobilità.

I  provvedimenti  di  collocamento  fuori  ruolo  dei  docenti  e  di  incarico  nominale  per  i

Dirigenti  scolastici  sono  adottati,  anche  per  il  personale  assegnato  presso  gli  uffici centrali, dal direttore generale dell'ufficio scolastico regionale competente in relazione,

rispettivamente, alla sede di titolarità o di incarico del personale interessato. L'Ufficio,

per  sopraggiunti  motivi,  può  revocare  anticipatamente  il  collocamento  fuori  ruolo dandone tempestiva comunicazione all'interessato. Il personale collocato fuori ruolo può rinunciare all'assegnazione per sopravvenuti gravi motivi personali o familiari, dandone comunicazione all'ufficio che valuterà la richiesta. Sia la revoca da parte dell'ufficio, che

la  rinuncia  da  parte  dell'interessato  hanno  effetto  dall'inizio  dell'anno  scolastico successivo.

 

6. DISPOSIZIONI FINALI

 

Gli uffici al termine di ciascun anno scolastico, inviano alla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici - Viale Trastevere, 76/a - 00153 Roma, una relazione sull'attività svolta dal personale assegnato.

Gli uffici presso i quali il personale presta servizio devono aver cura di comunicare le assenze al dirigente scolastico dell'ultima scuola di titolarità del docente o, per i dirigenti

scolastici, all'ufficio scolastico regionale di appartenenza.

Si pregano le SS. LL. di dare alla presente massima diffusione comunicando agli uffici interessati  che   la   stessa  può   essere  consultata  e   acquisita  sul   sito  Internet

(www.istruzione.it ) e nella rete Intranet del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Il Capo Dipartimento F.to Pasquale Capo

Allegato 1

 

Collocamento fuori ruolo ex articolo 26, comma 8 legge 23 dicembre 1998, n.448 

UFFICI AMMINISTRAZIONE CENTRALE

contingente assegnato

Totale

119

UFFICI SCOLASTICI REGIONALI

contingente assegnato

ABRUZZO

14

BASILICATA

9

CALABRIA

19

CAMPANIA

36

EMILIA-ROMAGNA

25

FRIULI VENEZIA GIULIA

11

LAZIO

34

LIGURIA

15

LOMBARDIA

43

MARCHE

14

MOLISE

6

PIEMONTE

23

PUGLIA

27

SARDEGNA

13

SICILIA

35

TOSCANA

31

UMBRIA

67

VENETO

19

Totale

381

Totale complessivo

500

 







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