Una nuova vita ti
cambia l’esistenza,
questo il titolo della fotografia dell’alunna Carla Di
Mauro di IIIC del
Liceo Classico Europeo del Convitto nazionale Mario
Cutelli di Catania che ha ottenuto il terzo premio (attestato
e 200 euro) nella V edizione del Premio artistico - letterario Manuela Corrao, non smettere mai di sognare!,
la cui cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 7 maggio presso
l’Aula
Magna del Liceo Classico Cutelli – Salanitro.
Un titolo
illuminante che incarna il tema di quest’anno del
concorso ovvero “Gli incontri che cambiano la vita”, che lasciano
un’impronta
indelebile e spesso sono un’opportunità per crescere.
Carla
ha sviluppato ed elaborato questo tema maturando
l’elaborato premiato nell’ambito del progetto La scuola
come volano artistico-letterario, spazio creativo del
Convitto in cui un vivace vivaio di giovanissimi alunni scopre e
coltiva i
propri talenti artistici e letterari grazie alla prof.ssa
Giusy Gattuso, ideatrice, mentore e guida del proficuo
gruppo. Il Convitto ha partecipato al premio, infatti con sette opere
fra
racconti, poesie e fotografie.
“Fotografia”
vuol dire “scrivere con la luce” e fornisce
nuovi spunti e nuovi modi di vedere ciò che ci circonda: cos’è, in
fondo,
quest’arte, infatti, se non la possibilità di scoprire nuove
prospettive,
immortalare in un istante una realtà fugace ovvero forme, colori,
ombre,
inquadrature che allineano in un colpo solo mente, occhi e anima? Ma
essa è
anche una nostra proiezione e rappresentazione ed è sicuramente,
sempre,
un’epifania sia per il fotografo sia per l’osservatore.
La foto di Carla, che rappresenta l’incontro fra una bambina di
poco più di un anno dallo sguardo dolcissimo con la nuova sorellina che
giace (neonata)
in una culletta ospedaliera, suggerisce quanto l’amore fraterno può
condizionare, cambiare e trasformare la vita di una persona poiché fa
sperimentare il vivere con gli altri quotidianamente fin dalla tenera
età, la
condivisione, l’abbraccio e il confronto, anche quando si vuole solo
sentire il
calore dell’altro. Saremmo stati gli stessi senza i nostri fratelli? E
i figli
unici quanto sarebbero stati differenti se avessero vissuto con un
fratello o
una sorella? I fratelli sedimentano in
noi un amore unico e ci insegnano a coltivarlo. Sono per tutti un
pizzico di
sale in più nella nostra esistenza, dalla culla fino a che potremo
frequentarli, con la possibilità di sviluppare con essi un’armonia
irripetibile.
“La
macchina fotografica non
è solo un'estensione dell'occhio ma del cervello. Può vedere più
nitido, più
lontano, più vicino, più lento, più veloce dell'occhio. Può vedere
grazie alla
luce invisibile. Può vedere nel passato, nel presente e nel futuro.
Invece di
usare la macchina fotografica solo per riprodurre oggetti, ho voluto
usarla per
rendere visibile ciò che è invisibile agli occhi”, scriveva il
fotografo Wynn
Bullock. E la nostra Carla ha centrato l’obiettivo: la sua foto apre a
chi la
osserva scenari di vita familiare, confidenze, coccole ma anche litigi
e screzi
nel prossimo futuro delle protagoniste; sottolinea anche un legame di
sangue,
una condivisione che arriva dal passato familiare, genetico ma anche
valoriale oltre
che un presente di confronto e adattamento in quella apparente
“invisibilità” che
lo scatto rivela.
Prof.ssa Giusy Gattuso

