Riflessione spassionata sul reddito di cittadinanza
Data: Venerdì, 08 marzo 2019 ore 09:00:00 CET
Argomento: Redazione


Ora, si dà il caso che, in seguito alla chiusura di un'Azienda, di una Impresa, ecc. ecc., per motivi vari, - per es., per dichiarato presunto falso vero fallimento, - un lavoratore, una persona "perbene", un onesto padre di famiglia, inaspettatamente perda il lavoro e venga licenziato. Cosa possa succedere è facile immaginarlo: se ha un'età tale che non può definirsi più né giovane, ma nemmeno ancora vecchio, insomma, se ha poco più di trenta-quaranta anni, ma meno di sessanta, il povero sfortunato lavoratore non trova più offerta nel mondo del lavoro, né pubblica né privata; nessuno lo vuole. E si riduce al lastrico, perché , specialmente in tempi calamitosi come il nostro, nessuno è disposto ad assumerlo regolarmente; Io spettro della disoccupazione e dell'impoverimento, e la vergogna del degrado sociale, lento ma progressivo, allora assume per il malcapitato i contorni di una vera e propria tragedia. E' tragedia!

Così stando le cose, le critiche accanite e astiose da parte del Pd, di Forza Italia, di certa Lue, in sintonia funesta, quanto becera, con certa destra reazionaria liberal-fascista, per giunta xenofoba, contro il reddito di cittadinanza, sono, a dir poco, vergognose, inaccettabili, assurde! Mi verrebbe da dire che, al momento, sono le forze politiche sopra menzionate, sono proprio loro, insieme con certa Lega di razza celtica, vetero-bossiana-salvininesca, ignorante e rozza sostenitrice della inferiorità antropologica dei "meridionali", ad essere il vero cancro ai piedi d'Italia!

Il reddito di cittadinanza è segno di grande civiltà nei "paesi civili"! E , oggi, in Italia, a chiederlo, codesto reddito, al Sud, come al Nord, sono gli onesti sfortunati civili cittadini, i quaranta-cinquantenni, che hanno disgraziatamente perso il lavoro, trovandosi dall'oggi al domani "scartati" e buttati sul marciapiede! Non si faccia cattiva informazione, non si dicano falsità e calunnie. Il reddito di cittadinanza è sacrosanto, perdio! E' l'evasione fiscale quella che svuota le tasche dello Stato, non il reddito di cittadinanza!

In Italia c'è, ahinoi, la ricca povertà del lavoro nero; e questa tipologia di povertà non lo chiede il reddito di cittadinanza, non lo vuole, perché non le conviene! Non ha che farsene di un salario minimo! Non farà la ressa alle Poste né la fila Ai CAF! Al Sud, come al Nord, il cosiddetto "povero", che sfugge ai controlli delle statistiche, e al fisco, si mantiene grassamente con l'economia del mercato nero. Mercato redditizio, eccome! E' su questa piaga della evasione fiscale che bisogna duramente intervenire per sanarla una volta per tutte! Qui, bisogna bene aprire gli occhi, controllare, intervenire duramente; questo cancro bisogna estirpare. Chi si guadagna da vivere disonestamente, eludendo i controlli, trasgredendo ogni regola democratica, se ne impipa del reddito di cittadinanza, perché malavitosamente sta bene come sta!

Antonino Palumbo





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