Cento per gli alunni Francesca Foti ed Emanuele Santoro del Liceo Artistico 'Emilio Greco', di San Giovanni La Punta
Data: Domenica, 15 luglio 2018 ore 08:00:00 CEST
Argomento: Redazione


A volte sono gli alunni a salire in cattedra. E i docenti ad ascoltarli, in "religioso silenzio", mentre espongono, con trepidazione, le loro tesine preparate per la prova d'orale dell'Esame di Stato. Come nel caso di Francesca Foti, classe V As (indirizzo Scenografia), o di Emanuele Santoro, classe V Bs (indirizzo Arti Figurative), della sede distaccata di San Giovanni La Punta del Liceo Artistico Statale "Emilio Greco", che nei giorni scorsi hanno completato l'esame di Stato, dopo aver sostenuto le tre prove scritte e l'orale, conseguendo il massimo dei voti, Cento/Centesimi. Ed è stata una gran bella soddisfazione per i genitori e per i loro insegnanti di sostegno, la prof.ssa Ida Denaro per Francesca e il prof. Angelo Battiato per Emanuele, che li hanno seguiti per quasi tutto il ciclo di studi superiori. Francesca Foti ha preparato un power point, con audio preregistrato, con la tesina in cui ha trattato il tema degli animali, dal titolo, "Il mondo... a 6 zampe", prendendo spunto da una citazione dell'Ode al Cane, di Pablo Neruda. Il tema degli animali è particolarmente caro a Francesca, che a casa sua ne ha di tutti i tipi: cani, gatti, uccellini, tartarughe, pesci,... insomma, una vera e propria fattoria! E Francesca, nella sua tesina, ha attraversato il mondo degli animali in maniera interdisciplinare: d'Italiano ha parlato del cane Argo che nell'Odissea riconosce per primo Ulisse di ritorno ad Itaca, al "Passero solitario", di Giacomo Leopardi, all'asino grigio di Rosso Malpelo di Verga, alla gatta e ai canarini di Saba, alla filastrocca Cobò di Palazzeschi; di Storia ha citato il fumetto Maus dell'americano Art Spiegelman, ha ricordato l'Olocausto, menzionando i maiali nazisti che trucidano i topi ebrei; di Matematica l'insiemistica con il principio di appartenenza, i sottoinsieme e gli insiemi complementari; di Fisica l'elettricità animale di Galvani e l'invenzione della pila di Volta, ispirata dalla torpedine; di Storia dell'Arte dalle pitture rupestri della Grotta di Lascaux al gatto egizio di Gayer-Anderson, dalle venere di Urbino, di Tiziano, ad Olimpya di Manet, dall'Annunciazione di Lorenzo Lotto, alla Madonna della gatta di Giulio Romano, dal ritratto dei Coniugi Arnolfini, di Jan Van Eyck, dall'autoritratto con cane nero di Courbet a quello di Ligabue a quello di Frida Khalo col cane Itzcuintli, dalle serigrafie di animali a Guernica di Picasso, dal dinamismo di un cane al guinzaglio di Balla a Puppy, il cane scultura di fiori di Jeff Koons; di Inglese da "Flush, vita di un cane", di Virginia Woolf, all'epitaffio di Lord Byron al suo terranova Boatswain; infine, di Scenografia, le tavole scenografiche di "Pierino e il lupo", e la favola musicale di Prokofiev.

Emanuele Santoro è un "artista", come ama definirsi lui, un ragazzo modello e speciale per chi lo conosce bene, che nel corso della prova orale ha discusso brillantemente, davanti ad un'attenta Commissione esaminatrice, la sua tesina dal titolo, "Il tempo e l'arte, tra l'Ottocento e il Novecento". E per oltre tre quarti d'ora, Emanuele ha parlato di Storia dell'Arte, la sua materia preferita, con i pittori impressionisti, Henri Matisse e Vincent Van Gogh, presentando anche un book di disegni con le riproduzioni dei famosi dipinti la "Notte stellata", di Van Gogh, e la "Signora in blu", di Matisse, per poi passare a Giovanni Pascoli ed a Luigi Pirandello, alle cause della Prima Guerra Mondiale, alla prova d'inglese con Oliver Twist di Charles Dickens, alle origini della carica elettrica, alla calamita e alla bussola, per finire con la vita e le opere di Hegel, "Tutto ciò che è razionale è reale, e tutto ciò che è reale è razionale". A seguire l'esame di Emanuele, oltre al suo insegnante di sostegno, il prof. Angelo Battiato, anche i suoi genitori che lo hanno sempre sostenuto con dedizione e discrezione. Ed Emanuele Santoro è stato veramente un alunno modello, perché nel corso dell'intero ciclo di studi trascorso nel liceo artistico "Emilio Greco", oltre a seguire con assiduità e impegno le normali attività didattiche, ha partecipato con particolare interesse ai tanti progetti extrascolastici svolti dalla sua classe: estemporanee di pitture, rassegna d'arte, conferenze, mostre, viaggi d'istruzioni. Ha seguito con passione i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro: "Avanguardie 2.0", con l'Accademia Abadir di Sant'Agata Li Battiati; "Tele Urbane", il murales della legalità, realizzato sotto l'ultimo cavalcavia della Circonvallazione di Catania, in collaborazione con l'Agenzia Giovani del Comune di Catania; "Urna, 1885, tra dolci sapori, traghettatori di un'epoca", un murales in stile Liberty, presso i locali del bar Urna di Viagrande; e poi la pubblicazione di una sua opera nel catalogo del progetto "Storie sotto il Vulcano", della Maimone Editore; "Natale futurista", "Riposto. I colori del mare", "Panettoni stradali" in alcuni importanti centri commerciali etnei. Nel corso delle normali attività didattiche ha incontrato anche artisti siciliani del calibro di Giuseppe Castiglia e Mario Opinato, con l'immancabile selfie di rito.

Insomma, Santoro a scuola si è dato parecchio da fare "guadagnandosi" la simpatia e l'amicizia dei compagni di classe, e la stima e l'affetto dei suoi insegnanti e del preside, prof. Antonio Massimino. Ed anche Emanuele ha sempre ricambiato l'affetto al suo insegnante di sostegno, ai docenti curriculari ed ai suoi amici. Prima della fine della scuola, Emanuele ha scritto una lettera ai suoi insegnanti, "Mi avete dato molto in affetto, in crescita, ed io conserverò tutto ciò nel mio cuore come un "piccolo-grande" tesoro". «Emanuele è per noi - dicono i genitori - un esempio di come combattere e superare i tanti ostacoli che la vita ci mette davanti. Lui va oltre, va sempre avanti, senza stancarsi mai!». «Santoro è un esempio, più unico che raro, - ha voluto sottolineare l'insegnante di sostegno, prof. Battiato - di alunno che ha vissuto la scuola, non tanto per il voto in pagella, ma per la voglia di apprendere e di crescere».

E Francesca ed Emanuele, con il loro Cento, rappresentano sicuramente un "luminoso" esempio di impegno e di amore per lo studio e per la scuola.

Angelo Battiato





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