Quota 96: venerdì voto riforma PA. Dichiarazioni Marzana, Chiappetta, Ministro Giannini, Ghizzoni.Novità,ultime notizie aggiornate
Data: Martedì, 22 luglio 2014 ore 16:37:12 CEST
Argomento: Rassegna stampa


AGGIORNAMENTO: Sembra che la Riforma della Pubblica Amministrazione sarà alla Camera in discussione il 25 Luglio 2014. Lo annuncia oggi il Sole24Ore. La situazione è, comunque, in divenire, visto che oggi vi è in discussione il Decreto Svuota Carceri, mentre al Senato la riforma.
attende la decisione di una data per il voto sulla riforme della P.A. per sapere quale sarà il futuro dei pensionandi di Quota 96 della scuola e se entro fine agosto riusciranno davvero a raggiungere l’agognata pensione. Anche se crescono dubbi e perplessità dopo l’annuncio del nuovo piano assunzioni reso noto dal Miur. A settembre sono in programma, secondo quanto comunicato, 28mila assunzioni di docenti, il 50% degli assunti deriverà dalle graduatorie a esaurimento e l’altro 50% sulla base dei concorsi, ma non vengono calcolati i 4mila docenti di Quota 96 che dovrebbero andare in pensione finalmente ad agosto con le regole vigenti prima dell’arrivo della riforma Fornero.
“La vice presidente della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, sta spingendo per dare soluzione alla questione nel dl Madia. Dobbiamo aspettare le decisioni di governo e parlamento”, ha detto il capo dipartimento per l'Istruzione del Miur, Luciano Chiappetta. E precisa: “Il Miur vuole dar seguito al piano triennale di assunzioni su tutti i posti oggi liberi e disponibili previsto dal decreto Carrozza. Parliamo, per gli insegnamenti, di 14mila posti vacanti, ma a cui il ministero dell'Economia sottrae i circa 6mila soprannumerari non riassorbibili perché titolari di classi di concorso desuete o comunque superate dalla riforma degli ordinamenti. La strada è in salita ma puntiamo a convincere Mef e Funzione pubblica”.
Ma i dubbi sui quota 96 sono diversi: l’On Ghizzoni, sulla questione del calcolo degli ultimi due anni di contributi versati, ha chiarito non è mai stato affrontato tale tema, perché i requisiti pensionistici si sarebbero dovuti raggiungere entro il 31 dicembre 2012, per cui il problema della liquidazione è stata una conseguenza ulteriore della legge Forner, per cui ora il TFS somma le due disposizioni della lettera a) dell’art. 2 comma 22 (attesa della maturazione dei requisiti Fornero e 24 mesi del decreto 138 vigente), disposizione che non può essere ignorata e che dovrà essere necessariamente risolta in maniera ‘giusta’però.
Intanto Maria Marzana ha spiegato come il M5S0 sia intervenuto per risolvere il problema del personale scolastico nel decreto sulla P.A. invitando il governo ad un emendamento ad hoc, ma, emanato il decreto, è stato presentato un emendamento per il prepensionamento dei giornalisti. Si preme però perché venga risolto l’errore, creato dalla legge Fornero, ristabilendo le vecchie condizioni di pensionamento, eliminando, tra l’altro, le condizioni negative emerse che riguardano i tempi di liquidazione del TFS, che invece di essere erogato subito, dovrebbe essere corrisposto nel momento in cui il soggetto raggiunge la pensione effettiva con i requisiti Fornero.
Serve, a questo punto, anche una nuova definizione, a breve, dei tempi di approvazione della riforma della P.A.: se, infatti, l’emendamento per i Quota 96 non viene approvato entro il 23 agosto, la pensione per i docenti interessati slitterebbe ancora di un altro anno. Ma se i tempi si dilatassero ancora, l’emendamento potrebbe essere presentato anche in occasione del DL semplificazioni. Il ministro dell’Istruzione Giannini ha dichiarato di “voler inserire in un DL che è in lavorazione al Governo proprio la questione dei Quota 96. Un capitolo che risolve un problema e apre un'opportunità per 4.000 giovani che possono essere assunti”.

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