Risposta alla lettera inviata dalla D.S. Mariabianca Barberis dell’ I.I.S.S. Liceti di Rapallo, sull’ora aggiuntiva di Geografia
Data: Gioved́, 22 maggio 2014 ore 06:30:00 CEST
Argomento: Opinioni



Lettera aperta di Sabrina Malizia, docente di Geografia/A039 in risposta alla lettera inviata dalla D.S. Mariabianca Barberis dell’I.I.S.S. Liceti di Rapallo (GE) pubblicata il 19 maggio da Tuttoscuola.com e Orizzontescuola.it sull’ora aggiuntiva di Geografia
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Troppo poca la Geografia! Sono una docente di Geografia/A039 e Le scrivo in merito alle questioni da Lei sollevate sull’ora aggiuntiva di Geografia...
Resto perplessa dai dubbi da Lei manifestati in modo così accanito e dalle considerazioni addotte per spiegare il suo stato d’animo. Anziché parlare delle esigenze della Scuola, quella con la “S” maiuscola, quella che insegna quotidianamente la resilienza ad alunni e personale scolastico, quella che tutti gli ultimi Governi si sono vantati di volere riportare in un livello contenutistico qualitativamente alto, Lei parla di un problema minore, quello dell’ora aggiuntiva di geografia, elevandolo a “pizzo” pagato a chi non è chiaro, e caricandolo di una valenza che esso certamente non può avere nella manifestazione delle difficoltà attuali provocate, invero da una Riforma Gelmini alquanto opinabile.
L’emergenza Sociale che vive il nostro Paese è gravissima: spesso frutto di non conoscenza delle tematiche che strutturano la disciplina geografica che, più delle altre, è capace di conoscere ed approfondire l’aspetto economico, socio-antropologico, politico ed umano dei popoli, e quindi è l’unica in grado di veicolare questi contenuti in un apprendimento “significativo” e significante allo stesso tempo.
L’importanza della Geografia, che noi docenti della A039 amiamo spiegare ai nostri alunni, soffermandoci sulle tematiche globali, politiche e sociali, dei fenomeni che riguardano i popoli e i territori, non dovrebbe essere così scarsamente considerata, specialmente da un Dirigente Scolastico, poiché promuove l’integrazione a tutto campo, in Italia e in Europa, e si fa portatrice di principi di condivisione e di accoglienza.
La Geografia promuove una Cittadinanza intesa alla maniera di Morin come “planetaria”, ossia tendente al rispetto dei diritti di tutti gli individui e degli ecosistemi; alla valorizzazione delle differenze come valore positivo; alla costruzione di un senso d’appartenenza che superi i confini geografici, mentali e culturali; alla promozione del senso di corresponsabilità derivante dalla coscienza di far parte di un sistema complesso; al conferimento al singolo individuo di un ruolo attivo nella gestione del sistema-mondo.
 Gli studiosi, a livello globale, sono oggi concordi nell’affermare che la disciplina, l’unica, che sia in grado di rendere possibile la reale inclusione degli alunni stranieri è la Geografia, grazie alle sue peculiarità trasversali uniche ma universalmente riconosciute.
Assegnare, poi, l’insegnamento della Geografia ad altre classi di concorso, per pura necessità amministrativa, non significa abilitarle alla Disciplina A039!
Parlare poi di “forzoso ampliamento dell’offerta formativa” riferendosi all’introduzione dell’ora di Geografia negli Istituti Tecnici e Professionali mi sembra davvero troppo! Semmai la giusta reintroduzione dell’ora negli organici può garantire una grande opportunità didattica, soprattutto a livello interdisciplinare.
I docenti di Geografia/ A039 chiedono da anni il varo delle nuove Classi di Concorso, che impedirebbe sicuramente sia “l’effetto domino” che “le riforme Arlecchino” di cui parla nella Sua lettera.
Viene invece alimentata la “guerra dei poveri” e mantenuti i docenti gli uni contro gli altri. Ma non sarebbe più giusto che a una Scuola Riformata corrispondessero Classi di Concorso Riformate?
Io, come docente di Geografia Economica A039 non vorrei essere “congelata in modo proficuo” bensì vorrei essere valorizzata all’interno della Scuola, come RISORSA e non come SCORTA!
E l’ora aggiuntiva di geografia generale ed economica, anche nella sua piccolezza, può essere una potente occasione da non perdere, proprio nelle scuole ove tale insegnamento è totalmente scomparso.

Sabrina Malizia, docente di Geografia A039, Caltagirone (CT)





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