Bloccare le delibere per l’approvazione dei progetti, bloccare i progetti già approvati, non approvare il POF o sospenderlo, sospendersi da tutti gli
Data: Giovedì, 29 novembre 2012 ore 07:30:00 CET
Argomento: Sindacati


Non era mai successo finora che il Fis (Fondo d’Istituto) non venisse determinato né erogato. Il governo Monti ha messo le mani anche su quel budget che le scuole pubbliche usano per retribuire le cosiddette attività aggiuntive di docenti ed ATA. Il ministro dell’istruzione Profumo, nella “spending review”, ha disposto un taglio di circa 47 milioni di euro del Fis, cifra che corrisponde circa al 5% del totale nazionale. Ora, col placet di alcune OOSS (che per questo hanno revocato lo sciopero del 24 u.s. – Sic!), sembrerebbe si arrivi addirittura al taglio del 30% del fondo generale (comprendendo tutto il MOF, fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa, e quindi anche il quantum relativo alla retribuzione delle funzioni strumentali dei docenti ed alle funzioni aggiuntive del personale ATA, oltre alle ore eccedenti). La ‘scusa’ adottata sarebbe un (peraltro fantomatico) ‘recupero’ dei gradoni: come toglierci soldi dalla tasca destra per rimetterli in quella sinistra. Sia il fondo che gli scatti ci spettano e non possono divenire oggetto di ‘contrattazioni’ al ribasso!

Cosa da pazzi quindi pensare di poter deliberare il Piano dell’Offerta Formativa senza la certezza del pagamento di progetti e commissioni. Impossibile avviare la contrattazione integrativa tra Dirigenti scolastici ed Rsu.
Accantonato, per ora (rimandandolo a ‘contrattazioni’ compiacenti), il progetto di aumentare a costo zero l’orario frontale dei docenti (scuola Primaria compresa), si attinge al misero gruzzolo destinato agli straordinari dei lavoratori della scuola.
La rete Tre di Fabio Fazio ha dato voce a uno dei capi di governo più impopolari ed odiosi della storia della Repubblica che, affacciandosi in prima serata dagli schermi, ha definito “corporativi” i docenti: ma magari fossero davvero “corporativi” gli insegnanti! Avessero davvero il senso di appartenenza alla categoria… Avessero la coscienza dell’importanza della propria funzione!!!

Oltre al danno anche la beffa: definire egoisti e poco disponibili i docenti è quanto di più falso si possa affermare. Finora la scuola pubblica è stata il “ventre molle” del mondo del lavoro. Gli insegnanti si sono adattati senza reazioni degne di nota a tagli epocali sul capitolo istruzioni e a peggioramenti normativi incalzanti e continui.
Ma la situazione comincia a cambiare: lo sciopero che ha ottenuto il ritiro delle 24ore di docenza ed un primo stop all’abolizione degli organi collegiali (decreto ex Aprea – PDL – ora Ghizzoni – PD senza Elle) ha avuto, secondo lo stesso Ministero, l’adesione del 30% a Roma. Un ddl che elimina persino la componente studentesca dal Consiglio d’Istituto (altro che studenti ‘strumentalizzati’ dagli insegnanti, come s’è permesso di dire Monti), come quella degli ATA, per fare posto al privato come committenza, destinando al dirigente – creatura dell’aziendalizzazione che hanno chiamato ‘autonomia’ – la presidenza del Consiglio e la valutazione discrezionale del personale. Un parto a due mani (casta politica e sindacale), avallato anche da quelle OOSS che hanno fatto di questa figura, nel contratto nazionale, addirittura il nostro ‘datore di lavoro’ (testuale). L’elemento cardine del primo ddl Aprea era infatti l’assunzione discrezionale di docenti ed ATA ed è lì che vogliono arrivare: a trasformare in tutto la scuola pubblica in privata! Per questo motivo possiamo dire di aver vinto solo la prima battaglia. Ora bisogna continuare, INTANTO NON APPROVANDO IL POF O SOSPENDENDONE L’EFFETTIVITÀ, BLOCCANDO TUTTI I PROGETTI ED IL LAVORO AGGIUNTIVO DI DOCENTI ED ATA, BLOCCANDO LA CONTRATTAZIONE IN TUTTE LE SCUOLE FINO A QUANDO NON RIAVREMO TUTTO IL FONDO DI ISTITUTO.

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