Pacta sunt servanda. Vale anche per la coppia Tremonti-Gelmini
Data: Domenica, 24 luglio 2011 ore 09:49:31 CEST
Argomento: Giurisprudenza


Pacta servanda sunt, vale anche per la coppia Tremonti-Gelmini
L’ultimo articolo (il 150°: Norma di rinvio) del CCNL comparto scuola ha un solo comma : “La disciplina di cui al presente CCNL è suscettibile delle modifiche che in via pattizia si rendessero necessarie in relazione all’entrata in vigore di eventuali innovazioni ordinamentali”. Non è scritto in burocratese tranne per il termine “pattizio” che il dizionario Treccani.it indica come aggettivo non comune (e perciò dotto) e che “nel linguaggio giuridico è detto di un fatto che è determinato o ha origine da un patto, per effetto di un accordo o contratto, ma non è stabilito per legge”. Proprio l’opposto di quello che sta succedendo al CCNL: non rinnovato alla scadenza (31/12/2009) e congelato nel tempo indefinito (31/12/2014 ?).

Nel diritto civile pacta sunt servanda esprime il principio della vincolatività di un contratti. Nel diritto italiano il principio viene stabilito dall'art. 1372 del codice civile: “Il contratto ha forza di legge tra le parti. Non può essere sciolto che per mutuo consenso per cause ammesse dalla legge”. Non ho fatto studi giuridici profondi ma dalle parole capisco che, le parti sono vincolate a rispettare l'impegno assunto nel contratto e non possono sciogliersi dal vincolo contrattuale per volontà unilaterale, bensì solo: con un nuovo contratto (mutuo consenso) o per cause ammesse dalla legge. Non voglio neppure intentare causa allo Stato per il mancato rispetto delle clausole contrattuali, anche perché siamo in “vacanza contrattuale” e fino al 2014 ogni mese ho 13,11 € lorde in più sullo stipendio che (col 38% di aliquota) fanno 8,12 € nette. Chiù scuri di menzanotti nun po’ fari. Siamo in “vacatio” già da 19 mesi, più una tredicesima. Io sono nel mio terzo giorno di ferie (32 gg.+ 4) e di sicuro non farò viaggi né all’estero, né all’interno. Intanto penso alla strategia per l’a. s. 2011-12. Dopo la finanziari tremontiana del 2010 la presa di posizione condivisa. tra i lavoratori della conoscenza, è stata molteplice: Rifiuto di approvare il POF e le funzioni strumentali (Art. 33), blocco delle gite-viaggi di istruzione, non adozione dei libri di testo, indisponibilità per le ore eccedenti incentivate (Art. 30) ed extra contratto (come le prove Invalsi).

Il vecchio prof non vuole fare né il Don Chisciotte della Mancia né il Masaniello di turno. Diceva don Primo Mazzolari: “Obbedisco in piedi!”. Dopo le ferie si continuerà il braccio di ferro con il MEF=MIUR, dal momento che la manovra 2011 ha aggravato ancora la situazione nel pianeta scuola. La mia è una proposta di dare seguito alle azioni di resistenza pacifica gandhiana attuata lo scorso anno ed aggiungere l’osservanza solo formale del CCNL, attuando una sorta di sciopero bianco (Pacta sunt servanda). Da settembre in avanti lavorare il minimo indispensabile per andare contro legge.

L’art. 26 descrive la funzione docente. OK, tranne che, se le famiglie vorranno essere informate si dovranno rivolgere all’ufficio di presidenza, per qualsiasi informazione didattica.

L’art. 27 delinea il profilo professionale docente. OK. Due cose dobbiamo fare bene noi insegnati: sapere spiegare e sapere interrogare/valutare in modo documentale, durante le ore di servizio.

L’art. 28 passa in rassegna le attività di insegnamento che scaturiscono poi dalla nomina oraria per ogni docente, firmata dal DS. Su questo articolo non si può transigere, compresi sui 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e ad assistere all'uscita degli alunni medesimi (Art. 29,5)

L’art. 29 si interessa delle attività funzionali all’insegnamento. Viene introdotto il tetto massimo obbligatorio di 40 ore per la partecipazione agli organi collegiali. Non si parla del minimo e quindi, come dicevano gli antichi: “U supecchiu è comu u mancanti”. Basta essere presenti a turno (per non non cadere nell’ostruzionismo), ai collegi dei docenti e ai consigli di classe. Per la preparazione delle lezioni ed esercitazioni, siccome contratto e scatti sono blocccati, basta proporre le stesse “cose” del 2009 e la correzioni la faremo durante le ore di lezione e non più nelle ore libere o a casa. Gli scrutini sono obbligatori, però che sia solo e soltanto quadrimestre e mai più valutazione trimestrale. E poi rifiutare tutti gli incarichi inerenti il funzionamento della scuola azienda. Fare il massimo per gli alunni, secondo contratto e il minimo per la scuola che ci paga come 4 anni addietro.

Gli art. 34 e 35 sulle attività di collaborazione con il proprio DS e gli altri DS sono stati praticamente vanificati dall’art. 19 della manovra “Tremontana” 2011.

Nell’ottobre del 2008, la Gelmini, ministra del MIUR ma senza un solo giorno di docenza, leggeva ai Senatori un testo scritto con la velocità di un caterpillar e inciampando sull’accento della parola mitologia ègida (non egìda): "E' stato detto, e non è vero, che diminuiremo gli insegnanti di sostegno. E' stato detto, e non è vero, che licenzieremo 87.000 insegnanti. E' stato detto, e non è vero, che diminuiranno le classi a tempo pieno. Un'opportunità che invece, da ministro, intendo incentivare. E' stato detto, e non è vero, che chiuderemo le scuole delle piccole isole e quelle di montagna, atto che il ministro non potrebbe mai sognarsi di compiere. Chi mi ha preceduta nel ruolo di ministro ha cercato di cambiare la scuola e non ha avuto un percorso agevole; ma questa fatica merita di essere compiuta; la devo al Paese, ai ragazzi, alle famiglie, agli insegnanti, a coloro che si aspettano e meritano una scuola migliore, come recita la Costituzione, aperta a tutti, che distribuisca pari opportunità". La Gelmini dice di far parte del “governo del fare”; sì, del “fare poco e male” del fare skyphos (nel senso etimologico). Anche a lei, che è avvocato, ricordiamo che “pacta sunt servanda”.

Giovanni Sicali
giovannisicali@gmail.com







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